domenica 22 marzo 2015

Quel che resta di noi. Caterina non abita più qui. Di Daisy Raisi.

Quel che resta di noi: Caterina non abita più qui (A piedi nudi nell'anima Vol. 1) 


Daisy Raisi 
Katia Debora Melis 
EUR 3,17
Amazon: QUI
Gratuito in Kindle Unlimited
Trama
Un’aspirante scrittrice e il frontman di una pop band di successo. 
Due vite e due personalità estremamente diverse, almeno all’apparenza. 
Cosa accomuna il trasgressivo e tenebroso Samuel alla dolce e sognante Caterina? 
Perché il loro incontro avvenuto quasi un decennio prima non è stato dimenticato da nessuno dei due? 
Per svelarcelo l’autrice ripercorre a ritroso la vita dei due protagonisti, rivelandoci che… 
Fra Inghilterra e Italia, progetti artistici e personali e flashback, speranze per il futuro e scomodi retaggi del passato, le vite di Samuel e Caterina si snodano fino al colpo di scena finale… 

Recensione

Di Daisy Raisi ho letto la raccolta di racconti:"Le orme leggere del cuore", innamorandomi perdutamente di uno dei personaggi: Caterina. Un'affinità tra me e quest'ultima non data solo dal nome ma anche e, soprattutto, da un certo modo di vivere le emozioni. Caterina mi ha spiattellato in faccia una parte di me che avevo dimenticato, di un'adolescenza fatta di alti e bassi con sentimenti prepotenti, a ricordarmi che esisto anche grazie a quella "Caterina". 
Ma torniamo al romanzo. 
Raisi racconta la storia d'amore tra Kate e Sam. Un sentimento mai vissuto realmente, fatto più di assenze e di intenzioni che di atti concreti, una forza centrifuga che li coinvolge anche a distanza, li spappola ma che non li avvicina fisicamente.

Sam è un deficiente, lasciatemelo dire! Cantante pop si va a impelagare nel più banale dei cliché: il cantante maledetto! Si rende l'idolo "mezzo morto" di ragazzine scombinate, riesce a distruggere anni di lavoro per quell'insana insoddisfazione interiore che lo porta in una strada buia, battuta da ciechi, come lui. Come se non bastasse ha un figlio e non riesce ad essere neanche un buon padre. A un certo punto, fortunatamente ancora giovane, decide di riprendere in mano la sua vita e di iniziare proprio dalla musica. La musica che gli permette di esprimersi e di mostrare al mondo la sua parte migliore. In quel percorso di rinascita il suo cuore va a Kate, la ragazza che gli ha toccato l'anima in un modo così profondamente vero da non poter essere accomunata a nessuno.
Sam si interroga. Teme che Kate si sia rifatta una vita, che possa averlo dimenticato anche se è consapevole che da lontano (grazie a internet, blog e vari profili) non solo lo cerca, ma lo sostiene. E' solo un modo simpatico di stargli vicino?
Lui, in Inghilterra, cerca in tutti i modi di ottenere una data, per il suo tour, in Italia, mentre il manager e la segretaria gli nuotano contro, per impedire l'incontro tra i due, nessuno deve intralciare la carriera, appena rinata, del "cantante maledetto".

Kate dal canto suo vive semplicemente, sempre in continua lotta con le spese d'affrontare e i conti che non quadrono mai. Il suo cuore appartiene a Sam. Non riesce neanche più a fidarsi degli altri, tanto è stata scottata da questa storia che ha impresso in lei un solco, in cui sono stati piantati dei ricordi, a cui ritorna ogni volta che la malinconia le si palesa nella sua prepotente violenza.
Kate che ha abbandonato alcune piccole passioni, vorrebbe tornare a girare in bicicletta, ma trova sempre una buona scusa per non farlo, non dedica mai troppo tempo a se stessa (se non in rari casi, una breve vacanza e un concerto a Firenze), esiste solo la scrittura diventata la sua ragione di vita. 

Un'analisi psicologica accuratissima, personaggi ben delineati, distanze geografiche che diventano distanze interiori, eventi (che all'apparenza possono sembrare banali) come il viaggio a Firenze (il come Kate osserva i passeggeri del bus, il paesaggio e l'incontro con il giovane artista) hanno una valenza, non solo interpretativa ma anche intrinseca molto molto importante.  

Mi ha toccato molto il come Daisy Raisi ha trattato i sentimenti dei due protagonisti: senza nessuna menzogna di mezzo, si amano, lo sanno, è palese, entrambi ne hanno la certezza. Sam lo ammette senza remore (lui ha paura di quello che è, e degli errori commessi e teme che lei possa aver trovato qualcun altro, ma non mette mai in dubbio quello che prova, non perde mai la speranza). Lei invece lo conosce così bene che, quando spinge fuori una trovata pubblicitaria creata ad arte dalla segretaria di lui, a lei non sorgono dubbi, sa, conosce Sam e sa cosa potrebbe o non potrebbe fare.
Ho trovato questa scelta, ossia la maturità emotiva e sentimentale dei due, molto azzeccata e coerente con il carattere e le scelte fatte. "Quel che resta di noi" non è una storia smielata dove si intersecano false speranze o tradimenti malcelati, no, lo splendore è l'amore, la consapevolezza che il sentimento esiste, anche se da solo non può valere molto, perché per costruire qualcosa  necessita di ben altro. Per poter costruire una storia, degna del sentimento che si prova, bisogna che le fondamenta siano solide e quelle di Kate e Sam vacillano. 

Di questo romanzo ho apprezzato la scrittura, accurata, poetica. La scelta stilistica: capitoli che si alternano nel raccontare i due protagonisti e flash back. Questi ultimi sono un vero capolavoro. Non esagero nel dire che l'autrice ha dato il meglio di sé descrivendo il passato dei due protagonisti. Mi ha lasciata senza fiato, con immagini che ancora mi perseguitano e chiedono di essere raccontate completamente. La lettrice che è in me, avrebbe voluto scavare tra le pagine e trovare un modo, un luogo, che potesse dare un senso a quel dolore, forse un risarcimento per tanta sofferenza. 


Concludo consigliandovi di leggere la storia di Caterina e Samuel. 
L'unica pecca di questo romanzo è la cover. Conoscendo i "nuovi lettori" so con certezza che tanti non acquisteranno il romanzo perché non attratti dalla veste grafica-estetica e questo è un grave peccato, perché "Quel che resta di noi" è un romanzo con la R maiuscola. 

L'autore

DAISY RAISI nasce in una cittadina dell'Italia Centrale, qualche decennio fa. Ha al suo attivo studi umanistici e, sempre con il suo vero nome e cognome ovviamente, un passato da giornalista pubblicista. Ha incominciato a scrivere all'età di otto anni, poesie e racconti di vario genere. "Quel che resta di noi" è il suo quarto libro autopubblicato, sequel di "Caterina", racconto contenuto nella sua silloge "Le orme leggere del cuore", edita nel febbraio 2014 e, per una settimana circa, prima in classifica nel Kindle Store di Amazon.

1 commento:

  1. Grazie della recensione dettagliata e interessante, Caterina. Per quanto riguarda la copertina, che può piacere o meno, il cartaceo ne ha un'altra. Concordo con te: i flash-back rappresentano la parte più emozionante al pari dello scavo psicologico condotto sui due protagonisti. Il sequel è rimasto a metà: troppe cose da fare. Ma lo ultimerò sicuramente. Ha già un titolo. ;)

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