domenica 28 dicembre 2014

Reborn di Miriam Mastrovito

Ciao popolo di naviganti,
scusate la latitanza ma è un periodo intenso, sia per la scrittura sia per i progetti legati a essa. Dicembre mi ha tenuto impegnata con un progetto nelle scuole elementari e medie del mio paese, in più per la prima volta ho deciso di organizzare una festa natalizia per bambini, al centro commerciale del mio paese natio: fate, folletti e Babbo Natale hanno reso speciale il 21 dicembre, entusiasmo e partecipazione da parte dei presenti che sono stati molti più di quelli che immaginavo. E poi un "firma copie"nella libreria Agorà a Castrovillari e per chiudere in bellezza, ieri sera ho partecipato, con un mio dialogo "L'Arcangelo e il Bambino" (che presto potrete leggere gratuitamente) alla quarta edizione dell'evento "Canzoni sotto l'albero". Non vi dico l'entusiasmo dei bambini e quanta adrenalina. Un team davvero organizzato quello de "L'allegra compagnia". Tutto questo, combinato agli impegni familiare, e alla prossima uscita di una raccolta di racconti già edita, ma che ha subito delle modifiche tecniche profonde e che autopubblicherò nel nuovo anno, mi hanno impedito di aggiornare il blog e di farvi partecipe delle mie letture. Poche ma intense. 



Desidero parlarvi prima di tutto di Reborn di Miriam Mastrovito. Finito di leggere un mese fa, circa, è un libro da cui ho faticato a staccarmi e forse non ci riuscirò mai, perché mi ha imposto delle riflessioni importanti, mi ha costretta a guardarmi dentro e ha smosso emozioni sopite. Devo dire che ho odiato l'autrice, l'ho odiata come si odia Dio quando ci capita qualcosa di ingiusto. Avrei voluto averla fra le mani e scuoterla per poterle chiedere, mille volte "Perché?".
Ma andiamo con ordine. Vi presento prima di tutto la trama e poi parleremo di Reborn, uno dei più bei libri letti negli ultimi anni.

Sunto


Una bambina venuta dal passato. Una madre in lutto. Un folle eroe romantico. Un cocchiere dall’occhio di vetro. Una storia d’Amore e Morte che vi condurrà al confine tra i mondi.

Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa.  Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.

Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i  mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.

Autore: Miriam Mastrovito
  • Formato: Ebook
  • Prezzo ebook: 2,99 euro.
  • Lunghezza stampa: 302
  • Editore: Youcanprint (4 aprile 2014)
  • Lingua: Italiano
  • Link Amazon:Qui
  • Link Kobo: QUI

Trama
Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa.  Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.
Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i  mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.



Recensione

Elga è una donna distrutta. Tutto quello che aveva, un marito adorabile e una figlia per cui avrebbe dato la vita, sono morti in un incidente stradale. Quest'evento catastrofico la pone in uno stato di inaudita sofferenza e di svantaggio nei confronti della vita, tanto da farle decidere di isolarsi per consumarsi nel proprio dolore, rischiarando il buio della sua vita con sprazzi di ricordi. Gli amici hanno smesso di cercarla, dopo i suoi tanti rifiuti. Sua madre (personaggio che ho molto apprezzato per dei connotati identificativi molto forti e veritieri) è una donna tutta dedita all'apparire, tanto che la morte della nipote e del genero non sembrano aver per nulla scalfito la sua vita perfetta e ordinata, anzi successivamente, quando il suo ruolo da nonna verrà richiesto a gran voce, non solo non sarà all'altezza ma la si vedrà soffrire più per la morte di un pappagallo che per i membri della sua famiglia. 


Elga si aggrappa a una quotidianità monotona, si alza ogni mattina per poter raggiungere il suo laboratorio dove realizza bambole Reborn. E' l'unica cosa che la tiene legata alla realtà. 

Realtà che si sfalda quando una mattina si sveglia e in casa trova una bambina che asserisce di essere sua figlia, di chiamarsi Rea e di non essere morta nell'incidente stradale. Elga pensa a uno scherzo ma, si rende conto di essere la sola ad avere ricordi che la legano a Martina, la sua unica bambina, tutti sono convinti che Rea sia sua e che il posto adatto a lei sia a fianco di sua madre.

Non sarà facile accettare a casa propria un'estranea che pretende di prendere il posto di una persona amata, che vuole far propri gli oggetti e gli spazi di chi ha riempito il cuore di Elga. La donna faticherà ad aprirsi a questa strana bambina che somiglia in maniera mostruosa alla bambola Reborn che lei ha realizzato per il compleanno di Martina. Non si lascerà condizionare dalla sicurezza degli altri, da quella certezza che la vorrebbero pazza. Scava, aiutata da Iuri (una sorta di stalker follemente innamorato d lei), nel passato alla ricerca di Rea, di questa bambina venuta chissà da dove... La verità non sarà facile da accettare e il contatto con altre dimensioni porrà la vita di Elga su un'altra prospettiva. 


Fatico a scrivere questa recensione perché ci sarebbe tanto da dire, ma per farlo dovrei scrivere una tesi. 
Elga è la vita, la quotidianità, siamo noi che ci muoviamo sulla terra privati da tutto quello che amiamo. Costretti ad esserci anche quando chi amiamo non c'è più.

Iuri, è la ricerca costante dell'amore perduto. L'accumulo di ricordi, lo strazio di non riuscire a mettere un freno a quello che siamo stati, al vagare perpetuo, al desiderio forzato di non aver fatto abbastanza per salvare chi amavamo.

Rea è il dolore, l'innocenza strappata, la fanciullezza negata.

Ogma è colui che sta nel mezzo, chi "Sa" e "Vede" ma che non può, non deve osare valicare i propri confini. Lui dovrebbe essere neutrale, eppure le emozioni umane lo trascinano, lo avviluppano, lo tentano.

Reborn è un horror scritto magistralmente. Una scrittura aulica e poetica senza essere ridondante, accompagna in un viaggio intenso e profondo. 
Personaggi coerenti e "tondi", che restano impressi e si pongono sulla scena con i loro pregi e difetti. Quello ad attrarre in questa lettura non è solo la vena horror, o l'intensità della scrittura ma sono i temi di fondo. 
Chi siamo? Dove andiamo? Esiste il libero arbitrio? Esiste Dio? Dove andremo una volta morti? Noi siamo i nostri ricordi? Perché tanta sofferenza? Ecco, perché tanta sofferenza?
Elga supera il dolore della perdita grazie a Rea, impara ad amarla, vede davvero la luce in fondo al tunnel eppure ancora una volte il Destino, il Fato, il Caos ci metteranno lo zampino in maniera così spavalda, con un sorriso beffardo sulle labbra da far venir voglia di spaccare tutto.

Reborn è un romanzo che merita di essere letto, e Miriam Mastrovito è un'autrice di grande talento, che riesce, non solo a intrattenere il lettore ma lo pone sull'orlo dell'abisso delle sue più grandi paure, dei grandi interrogativi che ogni essere umano cela nel proprio cuore.
Una delle più belle letture degli ultimi anni che non riesco davvero a riporre nel cassetto, che mi martella la mente e sanguinare il cuore.


Biografia autrice
Miriam Mastrovito (Gioia del Colle, 1973).
Laureata in filosofia, è blogger per passione e da qualche anno lavora come editor free lance. Da sempre coltiva una forte passione per la scrittura e i mondi fantastici. Ha vinto svariati premi, ha collaborato con diversi siti dedicati ai libri e web magazine ed è stata giurata in vari concorsi letterari. Attualmente gestisce i lit-blog Il flauto di Pan (http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/) e Leggere è magia (http://miriam-mastrovito.blogspot.it/).
È autrice di diversi romanzi tra cui Il Mendicante di sogni (La penna blu edizioni), Il mistero dei libri perduti (Zero91) e Reborn (produzione indipendente).


Pagina Facebook:
Blog dedicato al romanzo:
QUI

Il booktrailer:
QUI

2 commenti: