lunedì 29 dicembre 2014

Le stagioni dell'attesa di Elisabetta R. Brizzi.

Le stagioni dell'attesa, copertina“Le stagioni dell’attesa. Storie di luci e di ombre” è una raccolta di dieci storie aventi come filo conduttore l’attesa. 
L’antologia si apre con Gabbiani, la storia dell’amicizia tra Francesco (detto “Cesco”) e Mattia (soprannominato “Potter”), entrambi vittime di ingiustizie. Il primo, ignorato dal padre, sfoga il suo dolore nel cibo. Mattia, invece, orfano, si nasconde nella stalla di Cesco, dopo essere fuggito da casa della zia e dei suoi cugini colpevoli di averlo reso zoppo. I due ragazzini inseguono il sogno di andare a vivere altrove e alla fine, nonostante le difficoltà, riescono a partire.
Un passo dopo l’altro narra, in prima persona, l’addio finale di Daniele alla sua ex moglie, scomparsa a causa di un incidente stradale. Insieme a suo figlio Alessio, si prepara per il funerale e ripercorre i giorni vissuti con la donna fino all’arrivo in chiesa e alla celebrazione del rito funebre...

Autore:              Elisabetta R. Brizzi
TitoloLe stagioni dell'attesa. Storie di luci e di ombre

Prezzo€ 2,49
EditoreLettere Animate



Recensione

Le stagioni dell'attesa è una raccolta di dieci racconti che hanno come perno centrale l'attesa, in tutte le sue sfumature e cadenze. L'attesa intesa come ritorno, come perdita, scoperta, rinuncia, inevitabilità, rassegnazione.
I racconti non potrebbero essere più diversi tra di loro, eppure il filo che li unisce crea un'assonanza di luci e ombre, tale da condurre il lettore in una danza malinconica e profonda, alla ricerca di se stesso e di tutto quello che ha perduto.
Ci si trova spiazzati in "Gabbiani", quando Francesco e Mattia, scoprono nella loro amicizia quello che non riescono ad avere dalla famiglia. Emarginazione e difficoltà azzerate da un profondo legame.
In "Un passo dopo l'altro", si rimane senza fiato. La morte priva Andrea dell'ultima possibilità di riscatto nei confronti della moglie, il suo viaggio verso di lei è così straziante e composto da far sanguinare il cuore. La consapevolezza del suo ennesimo ritardo, non cambierà quello che ormai è avvenuto.

"Vorrei fermarli questi dannati ricordi. Il passato continua a mostrarsi".

In "Il cacciatore", il lettore è posto di fronte a una deviazione della personalità, a flash back continui che lo rendono impotente di fronte a ingiustizie a cui non può dare soluzioni.
Il cacciatore è un uomo da disprezzare, per quello che fa, per la sua "malvagità", ma il bambino che è stato, fa tenerezza, in quanto nessuno è riuscito a proteggerlo, ad amarlo. Attraverso un percorso a ritroso, fatto di nenie e cantilene, non si può non provare compassione.

Non da meno sono gli altri racconti, che mostrano la genuinità del primo amore, in "Alice che sapeva d'estate", o lo strazio interiore, della mancanza incolmabile (come per Josephine) che non trova soddisfazione e certezze.

Il mare è lì, a fare da cornice. A cullare i sentimenti, a imporsi con irruenza o come un amico, che resta in attesa di qualcuno che arrivi da lontano.
Un lavoro intenso, quello di Elisabetta R. Brizzi. Una scrittura piena di personalità, lirica, incantata, feroce che non lascia spazio all'incertezza ma che afferma con coraggio quella che è la sua visione del mondo.


Elisabetta R Brizzi nasce a Latina in un giorno di primavera.  Fin da piccola mostra una particolare predisposizione per la scrittura che si traduce dapprima in storie semplici e poi in racconti e romanzi focalizzati su problematiche reali. Dopo il diploma di Agrotecnico, consegue la laurea in lettere presso L’Università degli studi Roma Tre. Vince diversi concorsi letterari e alcuni dei suoi racconti sono pubblicati all’interno di antologie e siti web. Nel tempo libero e quando ha bisogno di annotare, per non dimenticare, scrive su un blog, ritenuto una sorta di “diario personale”.
Ha collaborato come redattrice di cronaca e di cultura per diverse testate della sua città ed è stata responsabile dell’ufficio stampa di due scuole di fumetto per le quali ha anche organizzato eventi di carattere culturale (mostre, stage estivi e corsi annuali di fumetto e incontri con gli autori provenienti dal mondo delle arti grafiche).Si è occupata e si occupa tutt'ora della correzione di opere letterarie. Scrive, inoltre, per due portali web incentrati sulle energie alternative.Ha ideato la sceneggiatura del fumetto “Andrea”, pubblicato su “Il Territorio” e condotto il format radiofonico “Matite On Air”. Ha collaborato per Edizioni Radici come editor e addetta stampa.
A marzo 2014 ha pubblicato la raccolta di racconti "Le stagioni dell'attesa" e il racconto singolo "L'inchiostro d'oro" (quest'ultimo con lo pseudonimo di Agostino Del Prete) per la casa editrice Lettere Animate. 
Il suo sito personale: http://desertidicioccolato.blogspot.com

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