sabato 14 dicembre 2013

Sotto un sole nero di Ivano Mingotti





Titolo



Sotto un sole nero
AutoreMingotti Ivano
Prezzo

€ 11,90

Dati2011, 244 p.
EditoreDEd'A  (collana Cerebro illesi)


Trama

In un presente alternativo, un governo totalitario sembra gestire la vita dell'intera popolazione umana. I "cittadini" vivono in un regime di terrore e di ferree regole dettate dal Ductor. Apparentemente salvatore della specie, dopo il disastro ecologico, il Ductor "protegge" il popolo sotto un sole nero, nel silenzio e nell'alienazione in cui sono ridotti, sotto un regime che marcia per le strade "Per la pace. Per la quiete. Per il sangue dei nemici". Ma un'ulteriore minaccia da parte di invasori esterni sembra minare questo equilibrio. Nove vite si intrecciano, ci raccontano e ci conducono verso un epilogo inaspettato.


Recensione

Avrei dovuto recensione questo romanzo mesi fa, ma come ben saprete la vita fuori dal blog preme e mi lascia sempre meno spazio. Questo però non giustifica appieno il mio silenzio nei confronti di chi ha voluto gentilmente porre alla mia attenzione la sua opera, quindi cercherò di fare del mio meglio per mantenere la parola data e approfitto di questo post per ringraziare Ivano per avermi concesso di leggere, gratuitamente il suo romanzo.


"Sotto un sole nero" non è un romanzo facile. Quando ho iniziato a leggerlo un senso di fastidio, di estraniazione, di irritazione mi ha invasa, urtandomi per la scelta stilistica dell'autore: le parole arrivano secche e dirette agli occhi, come spilli, come se il libro fosse stato scritto per ferire, per lasciare il lettore con la bocca secca e la gola riarsa. Nonostante questo senso di oppressione al petto, ho continuato a leggere e leggendo sono incappata in nove personaggi, tutti con vite angoscianti, soffocati da un regime totalitario, che ruba "luce" e sogni e impone violenza e obbedienza, controllo e distruzione. L'autore non consente al lettore di arrivare alla varie storie con lentezza, preparandoli al dopo, glieli spiattella in faccia senza mezzi termini, imponendo la visione che la didascalia delle parole scelte e utilizzate rimandano come immagini. 
E' negativo? No di certo. "Sotto un sole nero" non è un romanzo commerciale e le tematiche trattate (nazismo e olocausto in veste distopica) non lasciano indifferenti. La scrittura è essenziale, telegrafica, sincopata, claustrofobica, a volte bisogna fermarsi per riprendere fiato, aprire le tende della  propria finestra e rendersi conto che un sole giallo, luminoso, esiste, esiste per davvero e che non siamo in balia del Ductor, e che nessuno ucciderà nostra madre, o ci massacrerà di botte perché abbiamo un segreto... Questo romanzo impone la sua presenza, ma soprattutto non lascia indifferenti e costringe il lettore a riflettere e a porsi delle domande... fortunatamente alla fine un barlume di speranza consente al lettore  una ripresa emotiva ed emozionale. 
Di certo non lo consiglierei a chi è depresso e a chi ha poco tempo per leggere, anche se la lettura è dimezzata per la scelta stilistica alquanto sperimentale, futurista oserei dire, delle volte si ha la necessità di ripercorrere alcuni periodi, altri di chiudere proprio il volume e di darsi del tempo per riflettere e digerire quello che si è appena visto. Non lo definirei un romanzo che attira simpatia ma, proprio per queste sue spigolosità  richiama attenzione e porta il lettore a raccogliere i pezzi disseminati al suo interno per scoprire il puzzle nella sua completezza finale.







Ivano Mingotti, classe 88,  lavora per Esselunga spa come commesso. Pubblica nel 2009 ''Storia di un boia'', con Kimerik editore. Con questo romanzo parteciperà in seguito al Moonlight Festival 2011. Nel 2010 è il turno di ''Solo gli Occhi'', sempre con Kimerik. Nel 2011, il 10 agosto, esce ''Stati Uniti d'Aspirina'', ideale sequel di Solo gli Occhi, edito da Zona Editore. Nel dicembre 2011 viene pubblicato ''Sotto un sole nero'', con Ded'a edizioni.

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