venerdì 29 novembre 2013

Puffate insieme a me!!!

Dai cantate con me: I Puffi sanno che un tesoro c'è, nel fiore accanto a teeeeeeeee...




Quante volte avete cantato a squarciagola questa canzone? Dai non fate i timidoni... confessate, confessate...

Cartoonito sta trasmettendo gli episodi dei Puffy e mia figlia, tre anni e mezzo, ne va pazza. Quando li trasmettono il mondo si ferma, e lei smette di fare qualsiasi cosa: abbandona Teddy sul letto, non cambia il pannolino "caccoso" di CiccioBello (anche se quest'ultimo blatera che vuole la mamma), lascia colori e pennelli in giro, naturalmente mangiare non se ne parla e, ipnotizzata, prima canta a squarciagola la sigla, e poi si dedica completamente all'episodio. Inutile dirvi che anch'io sono ammaliata! I Puffi... fanno parte della mia infanzia e, mi riportano alla mente i pomeriggi trascorsi con le mie sorelle, a far merenda, a godere appieno delle uniche due ore di cartoni animati nell'arco delle 24!!! Noi non avevamo a disposizione tutti i programmi oggi esistenti, per poter vedere cartoni a gogò! Due intense e godutissime ore di Bim Bum Bam... chi non ricorda Uan! Oh, Uan con le sue orecchie lunghissime che sbatacchiava in faccia a Paolo Bonolis e successivamente a Marco (il più carino della gang, in segreto avevo una cotta per lui!).



Ma non divaghiamo, altrimenti sarò costretta a scrivere qualcosa su Lady Oscar, Candy Candy, L'incantevole Creamy, Magica Emy, E' quasi magia Jhonny, Renzie la strega, Piccoli problemi di cuore... qualcuno mi fermi... qualcuno lo faccia o ne avrò per vari post...







I Puffi, riportati alla ribalta dai due film cinematografici, hanno invaso il mercato internazionale con diversi gadget. Ma non è solo questo a trarre nella rete fantastica degli ometti blu... prima di tutto sono magici, chi non ha mai desiderato sbirciare il libro di Grande Puffo? E il calderone dove mescola gli ingredienti? E seconda cosa: chi, per una volta, una sola volta non si è leccato i baffi all'idea di mangiare una delle torte di Puffo Pasticcere? E di andare nei boschi a raccogliere le puffbacche?



I Puffi alimentano la mente dei bambini con tutti gli elementi fantastici tipici della fiaba, sono generosi, combattono per il bene, superano l'ostacolo grazie alla forza dell'amicizia e della solidarietà, hanno caratteristiche umane, anche se in maniera semplicistica, un solo difetto diventa la caratteristica, caratteriale predominante. E poi come dimenticare il cattivo per eccellenza? Il caro Gargamella che vuole acciuffare i Puffi per ottenere, attraverso una pozione, la pietra filosofare, e riscattare così la sua condizione di figlio snaturato e nullafacente... accompagnato dalla fedelissima Birba, i due sono un'accoppiata fantasmagorica, dove il grottesco si trasforma in ironia.


Quando frequentavo le scuole medie, il Preside era la fotocopia di Gargamella e il povero tizio, ancora oggi, si ritrova con questo nomignolo attaccato alle calcagna, naturalmente è venuto spontaneo apostrofare la vicepreside Birba, e a forza di chiamarla così (un istituto con 24 aule da 15/24 alunni) la somiglianza è diventata obbligatoria, un inganno ottico per compensare il fatto che la vicepreside era una bella donna!

Comunque, l'ho fatta un po' lunga... ma i Puffi sono i Puffi...  una trama non molto articolata, ma con tanti personaggi, temi con richiami al mito e al fantastico, e sono convinta che alla fine sia stato questo a premiarli e che, come i capolavori classici utilizzando un linguaggio universale, sono riusciti  anche  a distanza di anni, a coinvolgere i bambini di oggi e quelli di ieri in danze poco articolate, e a far trascorrere mezz'oretta gettati sul tappeto, dimentichi del tempo passato e ancora più eccitati, perché accompagnati dai figli in un  divertimento sano e costruttivo...

(Per concludere: le sigle sono tante!Io ho postato la mia preferita!)

Nessun commento:

Posta un commento