sabato 26 ottobre 2013

Recensione: La carezza del destino di Elisa S. Amore.


La carezza del destino - Touched
di Amore Elisa S.

Prezzo Hardcover: € 14,90
Prezzo E-Book: € 7,90
Editore: Editrice Nord
Pagine: 490
Titolo originale: Touched
Genere: Paranormal Romance, Urban Fantasy


Uno sguardo, e Gemma Bloom capisce di essere perduta. Non ha idea di chi sia quel ragazzo, ma da quando l’ha incontrato non fa che pensare a lui, al suo sorriso enigmatico e ai suoi occhi impetuosi come il mare in tempesta. E anche Evan è rimasto stregato da lei e dalla forza del legame che si è subito creato tra loro. Potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore perfetta, eppure Gemma è divorata dai dubbi. C’è qualcosa di oscuro in Evan, qualcosa che la spaventa. Forse perché, a volte, Gemma è l’unica a notare la presenza di Evan, mentre per tutti gli altri sembra invisibile? O perché alcune persone sono state trovate morte poco dopo essere state viste con lui? Una sola cosa è certa: in fondo al cuore, Gemma sa che la sua vita dipende da Evan. E in effetti è così… anche se non nel modo in cui lei s’immagina. Il destino di Gemma, infatti, è segnato: il suo tempo sta per scadere. E la missione di Evan è accompagnarla nel regno dei morti. Questa volta però è diverso. Questa volta Evan si trova di fronte a una scelta dolorosa: obbedire agli ordini e uccidere la donna di cui è perdutamente innamorato, o sfidare le leggi del cielo e degli inferi per salvarla? Diventato un fenomeno editoriale prima ancora della sua pubblicazione, La carezza del destino unisce passioni dirompenti e segreti inconfessabili, decisioni impossibili ed emozioni profonde, dando vita a una storia d’amore intensa come i sentimenti che legano Evan e Gemma e ineluttabile come il destino che incombe su di loro…


Recensione

Eccomi di nuovo a recensire un altro autore italiano. Questa volta devo essere sincera, il romanzo che ho letto mi ha spiazzata perché, a dirla tutta avevo qualche riserva nei confronti della storia che sto per porre alla vostra attenzione, visto che sono arcistufa di trilogie, saghe e soprattutto di vampiri, zombie e angeli.

Ho iniziato a leggere “La carezza del destino” di Elisa S. Amore con le pinze, in rete avevo letto recensioni straordinarie in opposizione ad altre catastrofiche, come se non esistessero vie di mezzo: questo romanzo o si ama o si odia! Io invece l’ho sia amato, sia odiato… perché in esso ho trovato davvero di tutto.

Esordisco dicendo (pardon scrivendo) che se avessi avuto quindici anni questo romanzo l’avrei adorato e forse, per non perdermi neanche una virgola, ne avrei ingoiato le 400+ pagine, perché all'autrice si può dire di tutto, la si potrebbe anche accusare di aver “copiato”, “riciclato”, “estrapolato”, “plagiato” (vista la trama non proprio originale) ma così non è, perché bisognerebbe negare la sua bravura nel aver  creato i personaggi di Touched,  e di aver messo in piedi  una storia, che per quanto ripetitiva, ha davvero i suoi punti di forza.

Ma andiamo con ordine: “La carezza del destino” ha un incipit che trascina il lettore, all’interno della storia ipnotizzandolo.  Da subito  vengono propinati misteri e sentimenti ambigui, costringendo, chi legge, a subire il fascino della curiosità, tutto condito da una scrittura esaustiva, corposa e suggestiva. Elisa S. Amore utilizza delle immagini davvero belle e incisive che lasciano un segno nell'immaginario del lettore. I personaggi si riconoscono facilmente, ben descritti, con una personalità forte,  identificandosi pagina dopo pagina. Sia i sentimenti che il lato psicologico vengono descritti in maniera partecipe tanto che il lettore entra subito in empatia con i vari personaggi. I dialoghi reggono all'impatto con la realtà, e l’ambientazione è più che riuscita. Devo dire che 400 pagine si leggono in un soffio. Ho poco gradito invece la ripetitività con cui si sottolinea l'amore tra i due protagonisti, tanto che a un certo punto il romanzo più che romantico mi è apparso smielato. In più l’epilogo della storia, ossia la rivelazione dei vari segreti, si concentra, perlopiù  nelle ultime 90 pagine. Visto la mola avrei preferito una distribuzione più equa. Capisco anche il perché questo sia stato fatto: per invogliare il lettore a leggere il seguito della storia d’amore  tra Gemma ed Evan, e devo dire che il giochetto funziona.

Il romanzo si alterna a due voci: quella di  Gemma e quella di Evan. Entrambi descrivono il proprio punto di vista. Mentre la “voce” della protagonista è ben riuscita, in quanto sentimenti e azioni convogliano con la sua personalità, quella di lui è più flebile in quanto risente dell’influenza di una scrittura che tende al femminile.
Le pagine più belle sono quelle in cui  Gemma riflette sul suo vissuto, sul suo amore e sulla sua vita. 
Delle descrizioni riuscite sono quelle ambientate al lago, dove la protagonista legge e aspetta l’amico del cuore.
Ho trovato divertenti le battute che Emma scambia con gli amici a scuola.


Elisa S. Amore scrive dei processi mentali ed esistenziali adolescenziali con cognizione di causa, dando definizioni appropriate ed elaborando una storia che fotografa in maniera realistica quello che è la società odierna. Nonostante il genere sia fantasy, (anche se la Nord l'ha inserito nella collana horror e non ne capisco il perché!) il contesto e gli eventi prendono piede nella razionalità del lettore.
Tensione e ambiguità sono il punto di forza della storia, costringono il lettore a girare pagina…

In più va riconosciuto un certo “ordine”, un tecnicismo alla Nord che ha prima di tutto “riordinato” i capitoli e le varie voci da consentire una lettura più metodica.

Voglio aggiungere un’altra cosa e mi scuso con voi lettori se mi dilungo un po’ e se vado sul personale. Ho letto molte cose cattive su “La carezza del destino”,  polemiche a destra e a manca sul come e perché un romanzo così “commerciale” abbia scalato le vette delle classifiche italiane e sia approdato a una grande casa editrice per poi fare il balzo all’estero.

Elisa S. Amore non ha scritto un classico, questo lo sa già da sola, ma non possiamo negare che ha messo in piedi una storia leggera, frizzante, che si legge d’un fiato e libera la mente da pensieri e stanchezza.
La carezza del destinoIn più molti hanno associato “La carezza del destino” a “Twilight”  (le analogie tra le due saghe sono tante, non posso negarlo!) e devo dire che io che l’ho letto e disprezzato l’ho trovata un’offesa nei confronti dell’autrice, Elisa S. Amore scrive meglio della Meyer a mio parere, e anche se si è data a un romanzo commerciale e sentimentale, ben venga tanto successo, ben venga che una giovane donna italiana possa aspirare a tanto, l’autrice dovrebbe avere il nostro plauso e il nostro incoraggiamento.

Elisa continua a scrivere, a migliorare ma soprattutto a fare grande il nome dell’Italia a l’estero!
(Da precisare che io non conosco Elisa S. Amore e che il mio è un giudizio libero e disinteressato!)




Elisa S. Amore 

È nata nel 1984 e vive in un paesino nel cuore della Sicilia insieme al marito, al figlio e a un carlino che dorme tutto il giorno e da cui non si separa mai. In famiglia si è guadagnata il titolo di “divoratrice di libri”. Ama scrivere di notte, quando il resto del mondo dorme e sa che là fuori, le stelle le fanno compagnia. Le piace nuotare, passeggiare tra i boschi e sognare a occhi aperti. Ama le moto da corsa, colleziona libri, film d'animazione e miniature in scala dei personaggi Disney, il tutto gelosamente custodito sottochiave.
LA CAREZZA DEL DESTINO - Touched è il suo romanzo d’esordio e fa parte di una pentalogia composta da quattro libri più uno, scritto in codice. 




Due prequel gratuiti arricchiscono la serie: Il riflesso del destino e L’impronta del destino
Nota: chi vuole sentire la storia di questo libro e della sua pubblicazione raccontata direttamente dall’autrice lo potrà fare al festival Writers, il 20 ottobre a Milano, e al Lucca Comics and Games, il 2 novembre a Lucca.



Su Facebook: facebook.com/eli.amore
Su Twitter: @ElisaSAmore



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