mercoledì 20 marzo 2013

Intervista: Sentimenti e moda in un calderone poetico chiamato Antonella Sgueglia.


Antonella Sgueglia, giovane scrittrice napoletana, attraverso le sue storie romanzate, dal forte impatto emotivo, prova ad avvicinare i giovani alla lettura. Piena di iniziative non rinuncia ad avere un rapporto d’amore solido a discapito della carriera. Antonella lavora sodo per poter avere sia l’uno che l’altra. Collabora da marzo 2013 con la rivista Stella Magazine, con una rubrica dal titolo:"I consigli di Cri". 
Cura il blog personale:qui

Ciao Antonella, benvenuta nel mio blog. Vuoi raccontare un po’ di te…

Ciao a Caterina, grazie di avermi ospitata. Ho 28 anni, sono napoletana, studio editing. Lavoro come traduttrice di lingua inglese per un ente di certificazione internazionale e di recente la mia passione per la scrittura è divenuta qualcosa di più.


La tua più grande passione è la scrittura. Come e quando hai scoperto che una passione poteva trasformarsi anche in altro?

Lo scorso anno avevo tra le mani il primo libro che avevo scritto. Dentro c’era tutto il mio bisogno di introspezione. Leggendolo, così come in tutti i miei lavori, trovo molto di Antonella nonostante non racconti le mie esperienze personali. Lo feci leggere a mio marito e aspettai il suo giudizio; essendo un lettore accanito di tutt’altro genere mi aspettavo qualsiasi giudizio tranne positivo. Invece, le sue lacrime di commozione mi fecero capire che poteva donare emozioni e così lo inviai alle case editrici.

Antonella-bambina cosa sognava di fare da grande? E Antonella-donna è il risultato dei sogni di te-bambina?

Antonella-bambina sognava di diventare mamma e professoressa di lingue; alle medie, invece, sognava di diventare scrittrice. Oggi non sono mamma e neppure insegnante ma lavoro comunque nel campo delle lingue straniere e, per quanto riguardo la scrittura, ci sto lavorando su. Nel complesso sono molto soddisfatta soprattutto di essere rimasta pura come da piccina; è una qualità che riscontrano in tanti. In me non c’è rivalità, invidia, cattiveria, nulla. Sono trasparente come i bambini, dico ciò che penso con spontaneità.

A breve pubblicherai cartaceo un romanzo per teenagers che si racconta attraverso la moda, ci dici quando è nata in te l’idea di conciliare le due passioni?

A scuola con portamento è il terzo romanzo che ho scritto, diverso dai primi due sicché rivolto ad un pubblico relativamente giovane. Non sapendo come avvicinarmi a loro e, soprattutto, come far avvicinare le ragazze piccole alla lettura – considerata da molti una costrizione scolastica – ho pensato di inserire quest’elemento importante quanto frivolo rispetto all’argomento trattato di inadeguatezza che la protagonista prova. Non è stato difficile per me, diplomata all’accademia di moda della mia città, anzi è stato alquanto semplice scrivere quelle pagine.

La tua prima pubblicazione è un on demand. È stato un esperimento per sondare il mondo dell’editoria o una necessità in mancanza di un editore che credesse nel tuo lavoro?

Solo un esperimento. Quando decisi di autopubblicare il libro tramite il kdp di amazon l’ho fatto dopo aver firmato il contratto di un altro mio lavoro con casa editrice. Avevo appena terminato la stesura di A scuola con portamento e non sapevo se inviarlo alle editorie, tenermelo o lanciarmi nell’autopubblicazione. Scelsi l’ultima opzione, esclusivamente in formato ebook sicché la mia non era un lancio “imprenditoriale” bensì solo una piccola vetrina per capire come i lettori avrebbero interagito con me e il mio lavoro. È stato un successo che ha destato l’attenzione di diverse case editrici ed è stato allora che l’ho inviato anche ad altre che avevo avuto modo di conoscere nel corso del tempo. Così arrivò il momento di scegliere a quale affidarne i diritti e decisi per la Società Editrice MonteCovello perché è un team giovane ma allo stesso tempo esperto, ricco di preziosi collaboratori, rapidi e disponibile continuamente, di giorno, di notte, sempre.

Sei molto giovane: ci racconti quali sono i tuoi sogni e come vivi questo periodo storico in cui sognare sembra quasi un’illusione?

Dipende dai sogni. In questi ultimi tempi ho incontrato persone le cui aspirazioni erano molto alte e per questo insoddisfatte ossia non si accontentavano di lavorare con piccole o medie case editrici ma volevano sfondare in Italia e all’estero. Io credo sia fondamentale l’umiltà, in ogni campo, perché si deve porre il tutto in mano agli altri e lasciare loro la possibilità di sceglierti. Partire con la convinzione di essere un caso editoriale non ti farà apprezzare i piccoli passi avanti che compirai quando un lettore comprerà il tuo libro e lo recensirà spontaneamente e ti ucciderà alla prima critica negativa. Io scrivo per me, poi lo propongo agli altri e non cambierei mai alcuna parte di un mio lavoro solo per gusto altrui sicché si tratta del mio lavoro e del mio modo di creare.

Cosa pensi dell’editoria a pagamento?

L’editoria a pagamento è una realtà attualissima. Incredibile quante ce ne siano e con quanta nonchalance di ti dicono che devi comprare le copie. Squallida, questo è l’aggettivo appropriato perché il loro non è un impegno concreto in quanto con il costo delle copie che acquisti tu, a loro rientra la spesa dell’intera pubblicazione. Ragazzi svegliatevi e aspettate un editore serio che nulla vi chiederà.

Quanto sono importanti i social network per uno scrittore esordiente?

Molto, aiutano a farti conoscere. I blog diffondono come possono il tuo lavoro e tu puoi fare lo stesso incontrando persone che non avresti conosciuto altrimenti, instaurare una collaborazione o anche solo un’intesa.

Hai aperto da poco un blog. Ci racconti con quale scopo?

Ho aperto un blog per scrivere le recensioni sui libri che leggo poi ho pensato di ospitare anche autori emergenti e conosciuti e mi sono giunte tante richieste. Intervisto anche personaggi importanti ma non scrittori come speaker radiofonici e conduttori televisivi.

Progetti per il futuro?

Dunque, innanzitutto promuovere il romanzo appena uscito. Ho terminato da poco l’editing degli altri due lavori che usciranno verso Maggio/Giugno, uno con EMV Edizione e l’altro con MonteCovello. Sto scrivendo un quarto romanzo totalmente differente dagli altri. Uscire dall’ambito “online” per stringere i miei lettori e ringraziarli di persona. 

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