mercoledì 14 novembre 2012

La rosa e il pugnale di M.P.Black

Eccomi dopo un periodo di latitanza. Dopo le recensioni a raffica dedicate a Halloween sono scomparsa del tutto sia sul blog che su facebook ma, è un periodo pieno di impegni: appena ieri ho terminato di frequentare il corso di scrittura creativa per professionisti (esperienza straordinaria, si è creato un gruppo solido a cui mi sono legata davvero tanto e con cui spero di poter collaborare in  futuro!), martedì inizio altri due corsi:uno inerente alla mia attività nel sociale, l'altro invece legato alla mia passione: i libri! Vi farò conoscere i risvolti. Nel frattempo: lavoro, famiglia e tutto quello che c'è intorno e dentro, naturalmente, mi prendono tempo, tanto tempo per non parlare dell'influenza che ha invaso la mia casa mettendo al tappeto me, mio marito e mia figlia, ovviamente l'unica che non ha avuto la possibilità di accoccolarsi sotto le coperte sono io  ... quindi capirete se la mia assenza è stata così marcata!
Ritorno con la recensione di un romanzo molto carino, che ho apprezzato per la semplicità ma soprattutto per la fantasia dell'autrice, anche se la trama non è molto originale la tecnica utilizzata e i personaggi meritano un'opportunità.
Ah! C'è un giveaway in vista e un'altra recensione, di un romanzo che ... meglio non raccontare  troppo :)







La Rosa e il pugnaleTitoloLa Rosa e il pugnale
AutoreBlack M. P.
Prezzo€ 12,00
Dati2012, 167 p., brossura
CuratoreMela S.
EditoreDomino Edizioni  (collana Le carte veline)





Trama:
Amélie Morel è una brillante studentessa di architettura e vive a Parigi.
Con un gruppo di compagni, e sotto la guida dell’affascinante professor Claude Rolland, partirà per Carcassonne, patria dei Catari, con lo scopo di effettuare uno studio sulla cittadella restaurata.
Amèlie è entusiasta, ma ancora non sa che al suo gruppo se ne unirà un altro, proveniente all’Università di Grenoble, e che uno degli studenti selezionati altri non è che Louis, il suo ex ragazzo.
Fortunatamente, Amélie farà subito la conoscenza del bello e misterioso Jean, che rapirà il suo cuore. A Carcassonne, però, ritorneranno a galla gli incubi del suo passato e lei si vedrà costretta ad accettare il suo destino: quello cioè di comunicare con gli spettri per aiutarli a raggiungere la Luce. Nel vetusto albergo in cui alloggia, Amèlie verrà tormentata dal fantasma di un uomo che non le dà tregua, ma molti altri spettri inizieranno ad apparirle, con il loro aspetto orribile e le continue invocazioni di aiuto.
Amèlie, disperata, cercherà conforto tra le rassicuranti braccia di Jean, ma dovrà vedersela anche con Louis, sempre più geloso del loro rapporto, e finirà coinvolta in un complicato triangolo amoroso.
Con l’aiuto della sua carissima amica Fleur, tenterà di capire come aiutare lo spettro che la tormenta, e anche di trovare un significato alla presenza, nell’albergo, di innumerevoli quadri raffiguranti una rosa trafitta da un pugnale.
Giorno dopo giorno verrà a galla una verità sconvolgente, legata anche ai Catari e al loro leggendario tesoro, e che condurrà Amélie al confine tra la vita e la morte.




Recensione

M.P. Black è un'infaticabile tessitrice di storie, in pochi anni ha dato alla luce la trilogia di: "Lisa Verdi", "I guardiani delle anime. La maledizione della regina", "La rosa e il pugnale" e come se non bastasse "I viaggiatori del tempo. La pergamena perduta" risultato di un progetto didattico destinato ad alunni delle scuole medie. Se la Black sia o meno umana,  non sarò io a dirlo anche se il dubbio inizia a sfiorarmi ma, l'intenzione di contattare un investigatore privato (magari elfo) sarà una delle mie prossime mosse. 
Finalmente in questa storia la Black esprime il suo vero potenziale, sviscera senza troppi indugi il suo grande e vero amore: ossia il romance in chiave storico e horror. L'autrice si spinge un po' più in là nella storia d'amore tra la protagonista e i due "spasimanti" conferendo al romanzo una vena più sensuale dei quelli precedenti.
La storia di Amélie ricorda, in alcuni punti, quella di Ghost Whisperer, anche se "il dono" di Amélie rispetto a quello di Melinda si manifesta  in maniera più cruda, dark, horror: odore di sangue marcio, carne che precipita a brandelli,  morti stile zombie  e tra tutti lui: Lucifero, il Male assoluto che ancora una volta prova a "raccattare" qualche anima, magari quella "eletta" come se ciò potesse rafforzare in qualche modo la conca dell'inferno. 
Ancora una volta M.P. Black si destreggia tra vari personaggi, commettendo però l'errore di stereotiparli  (i buoni sono tutti belli e i cattivi quasi tutti brutti o goffi) diventando troppo, troppo belli per essere veri ma, questo se all'inizi disturba successivamente con l'emergere della personalità dei vari individui fa assottigliare il cliché
Amélie scopre di vedere i morti e ciò non accade in maniera indolore, ogni volta sviene e con il passare del tempo verrà persino considerata pazza e strana, l'idea di grande professionista, che professori e colleghi avevano di lei scema al punto tale che anche lei vacilla un po'. A sorreggerla: la migliora amica (con uno zio medium!), l'ex fidanzato (tenebroso e imbronciato) e il nuovo spasimante (perfetto, un angelo). La storia si fa leggere, la scrittura è fluida, leggera, ricca senza essere pesante. M.P. Black dice e non dice le cose, le descrizioni appaiono quasi in penombra eppure fanno il loro benmeritato effetto.
Amélie subisce un'evoluzione lungo il suo percorso e insieme a lei uno dei personaggi matura, cambia e si innamora per davvero ...
Raccontare tutto quello che accade sarebbe troppo perché anche se la trama in apparenza è lineare l'intreccio è molto più complesso: le storie si intrecciano e il presente si lega al passato mentre la storia contemporanea precipita nella Storia, quella con la S maiuscola. Come sottofondo a questo slancio c'è Carcassone e il mistero dei Catari, scelta molto azzeccata: per una volta un romanzo che non tratta solo ed esclusivamente di  templari. Da questa cittadina splendida, che incanta, emerge un personaggio - spettro, uno dei migliori che l'autrice potesse mettere in piedi:  il visconte Raimond Roger Trencavel che con la sua storia di vita e d'amore fa davvero palpitare  i cuori dei lettori.
M.P. Black, in questo romanzo compie la stessa operazione avvenuta in Lisa Verdi, ossia "mette al mondo" un essere, una creatura che lascia il segno al di là dei protagonisti, personaggi che vivono di vita propria più di tutti gli altri e che fanno davvero interrogare il lettore. In Lisa Verdi questo personaggio era il principe Lìspoto. In realtà in molti aspettano un spin - off su questo personaggio. 
In "La rosa e il pugnale" esiste anche un "deus ex machina" che non ho apprezzato fino in fondo per la comparsa di un personaggio "celestiale" che è balzato alla storia  "magicamente" come se fosse stato messo lì per caso ... tranne se M.P. Black non ha già in mente un seguito.
Altri due piccoli appunti: questo romanzo è stato scritto in prima persona e l'autrice è stata bravissima, si è destreggiata egregiamente ma mi chiedo se un narratore onnisciente non avesse potuto dare una visione della storia con un raggio d'azione più ampio ... è una mia opinione personalissima visto che il romanzo si legge senza intoppi e le emozioni, positive e negative arrivano al lettore senza filtri.

"La rosa e il pugnale" è un romanzo riuscito, interessante, senza troppe pretese. Una storia leggera, che si può leggere in un fiato o a piccoli bocconi, nei sprazzi di tempo libero. E' un romanzo da leggere per liberarsi la mente e per rilassarsi. 
In più voglio ripetermi come con Lisa: M.P. Black ha una grande capacità narrativa, migliorata se possibile, che si esprime perfettamente nell'explicit : con i finali che scrive lei le si perdona davvero tutto!

2 commenti:

  1. Caspita, sono senza parole.....Black.

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  2. Beh dai vedo che anche tu sei bella impegnata!!
    Dev'essere molto stimolante il corso di scrittura creativa!
    Mi piacerebbe molto frequentarne uno, scrivere mi piace molto, ho anche provato a iniziare dei racconti lasciandoli poi a perdere, ma trovarmi in un ambiente del genere credo che porterebbe la mia fantasia ai massimi livelli spronandomi a finirli! Chissà! :)

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