sabato 20 ottobre 2012

Recensione: Stryx: Un romanzo letto mille volte in chiave originale. La Salem moderna e stregata della Furnari. + Intervista all'autrice.(Con questa recensione partecipo a "Boo Halloween reading callinge")


Miei cari lettori vorrei tanto presentarvi Connie Furnari e la sua opera prima "Stryx. Il marchio della strega" un romanzo accattivante che si legge con facilità e che catapulta il lettore nella Salem odierna. Una lettura piacevole che lascia il lettore soddisfatto dell'avventura appena avuta.
Ho intervistato la Furnari per voi e per me stessa perché dopo aver letto il suo romanzo ero piena di curiosità ... lascio giudicare a voi il risultato ...



Biografia
Connie Furnari è nata a Catania, il 6 Dicembre del 1976. Si è laureata in Lettere con una tesi di psicanalisi freudiana sul “racconto perturbante”: un’analisi su come il fantastico interagisca nella vita reale, in modo diverso da persona a persona, fin dalle fiabe dell’infanzia. Ha vinto numerosi premi con le sue poesie e ha pubblicato racconti in diverse antologie. Scrive per la rivista on line Fantasy Planet e aderisce a numerosi siti letterari. Da sempre appassionata di scrittura e di cinema, vive tra centinaia di libri e dvd; adora leggere, disegnare fumetti manga e dipingere quadri a olio mentre ascolta musica classica.
Scrive fiabe per bambini, fantasy, urban fantasy e paranormal romance.
Sitoqui

Trama
Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente giunge la sorella minore: Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l’esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem.
La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L’unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigio azzurro: Scott. Il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti.
Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di ‘S’ posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e sé stessa.


Titolo: Stryx. Il marchio della strega
Autore: Connie Furnari
Edito da: Edizioni della Sera
Prezzo: 12,00 € 
Genere: Young Fantasy, Magia
Pagine: 292 p.
Voto:

(voto anobii)










Recensione






Stryx. Il Marchio della strega è un romanzo urban fantasy young adult destinato soprattutto a un pubblico di adolescenti che si accostano per la prima volta a questo genere letterario. Un romanzo dalla scrittura fluida e leggera, carico di una forte personalità che si “lascia leggere” senza troppo intoppi grazie soprattutto all'utilizzo di un linguaggio comune (gergo giovanile) per nulla forzato in cui i dialoghi risultano frizzanti e ironici. La storia di Sarah e Susan è la storia di due streghe molto diverse tra di loro che hanno fatto fin da subito, nell'immediata vita da strega, scelte agli antipodi, infatti la scrittrice pone le due ragazze come i due volti della stessa medaglia, l’eterna lotta tra il bene e il male, il bianco e il nero che si ritrovano, per diversi motivi a doversi spalleggiare in una battaglia che avrebbe potuto vederle sconfitte per sempre se i Cacciatori, giovani adolescenti di Salem, avessero avuto la meglio. La descrizione delle due sorelle a volte si perde nella passione irrefrenabile per la moda, infatti la scrittrice ha fatto una scelta molto ardua : la descrizione fisica e dell’abbigliamento (compreso mode e marche) è dettagliatissima a discapito della descrizione psicologica dei vari personaggi tanto che alcuni restano dei nomi  fissi come fossero statuine. Anche Salem e il liceo che le ragazze frequentano restano un sottofondo, surreale e impalpabile dove le atmosfere avrebbero potuto dare un’impronta più realistica alla cittadina e alla vita scolastica. In contrapposizione i rapporti umani e le relazioni, i gesti , anche le piccole cose legate ai sentimenti hanno una splendida descrizione, incisiva e determinante per capire il punto di vista delle due streghe.
La trama è semplice, il romanzo si “consuma” con "voradicità", non vuole essere un romanzo impegnativo o dai grandi contenuti anche se  tratta temi importanti come la differenza e la lotta dei sessi espressa attraverso una lotta impari, in cui succede davvero il finimondo e dove la scelta finale (ossia non è il genere sessuale a vincere ma l’amore) ha un buon effetto sul lettore. Il tema viene trattato in più punti a volte in maniera velato, altre in maniera più marcata ma mai superficialmente.
Gli eventi si consumano con rapidità, tutto accade nell'immediato togliendo tensione emotiva alla storia, il susseguirsi degli eventi, anche se gestito magistralmente da un punto di vista narrativo avrebbero potuto avere uno spessore più marcato, un’incisività più “tensiva” per tenere il lettore con il fiato sospeso.
La storia di Sarah è una storia letta mille volte: l’amore impossibile, l’eterna lotta con il proprio “Io”, l’incapacità di accettarsi e di adeguarsi alla realtà di fatti ma, alla Furnari va riconosciuta l’abilità di aver reso una trama “nota ai più” una trama ricca di riferimenti e annotazioni storiche e anche riferimenti a romanzi come “La lettera scarlatta” , “Harry Potter” e persino la series tv “The Vampire Diaries”.

Una delle figure centrali, Lucifero, è stata caratterizzata in maniera superficiale lasciando il lettore con una grande lacuna. Su Lucifero avrei preferito una rappresentazione più netta, il personaggio rimane un’ombra, una spaccatura da cui filtra il passato ma senza  l’energia che richiede il balzo temporale, vissuto attraverso flash back molto realistici che ho apprezzato profondamente. Infatti i flash back consentono una visione storica ampia e soprattutto tutti i tasselli della lunga vita (300 anni) delle due streghe si svela grazie a questa tecnica narrativa.
Stryx. Il Marchio della strega è un romanzo apprezzabile, scritto in maniera fluida, caratterizzato da battute spigliate e ironiche. Un buon romanzo d’inizio le cui potenzialità non sono state espresse in pieno ma che lasciano comunque il lettore piacevolmente e discretamente soddisfatto della lettura. Lo consiglio agli amanti del genere, a chi si avvicina al fantasy per la prima volta e a chi desidera passare ore piacevoli in compagnia di un romanzo che si “fa leggere” lasciando il lettore soddisfatto del risultato ottenuto.






Intervista

L.A.B. Ciao Connie grazie per aver accettato l’invito di “Libero arbitrio blog”, benvenuta tra di noi. Ci racconti qualcosa di te …

C.F. Sono una persona alla quale piace moltissimo leggere e scrivere, adoro guardare film e dipingere quadri, oltre che a disegnare

L.A.B.Una domanda secca: Perché scrivi?

C.F.Scrivere è qualcosa di naturale per me, ho iniziato appena ho imparato a leggere… direi che sarebbe come chiedere agli uccelli perché volano, semplicemente è nella mia natura.

L.A.B.Quando scrivi a quale ipotetico o potenziale lettore ti rivolgi?

C.F.Non ho una fascia specifica di lettori, forse perché nei miei romanzi metto sempre caratteristiche nelle quali tutti si rispecchiano almeno un po’… per me non esiste il lettore maschio, la lettrice femmina, il lettore etero o gay, o di colore… Scrivo per tutti quelli che amano leggere.

L.A.B.Il tuo amore per il fantastico ti ha spinta a basare persino la tesi di laurea su tale proposito. Ci dici in breve come questo genere narrativo influenzi la vita di noi umani sin da piccoli?

C.F.Difficile definirlo in poche righe, in sintesi il fantastico è innato in noi, lo portiamo dentro fin dalla nascita e accompagna la nostra vita… Per citare Andersen e il soldatino di stagno, credo che a tutti noi da piccoli sia balenata l’idea che i giocattoli possano essere vivi, anche a quelli che non hanno mai letto questa fiaba.

L.A.B. Hai vinto molti premi per diversi generi letterari compresa la poesia, questo sta a significare che sei una scrittrice versatile. Dobbiamo aspettarci la pubblicazione di un romanzo di genere differente da “Stryx Il marchio della Strega”? O rimarrai fedele al tuo primo amore?

C.F.Fin da piccola ho imparato a destreggiarmi in vari generi, non per ambizione, ma perché mi piace esplorare nuovi campi e mettermi alla prova, ho scritto anche sul genere thriller, rosa e drammatico. Un altro romanzo che ho scritto è un paranormal romance gotico dark, ambientato a Londra durante l’epoca vittoriana, e parla di angeli dannati… In quest’ultimo ho usato una tecnica narrativa cupa, diversa da quella adolescenziale e frenetica di Stryx. Ad ogni romanzo do lo stile narrativo che gli compete.


L.A.B.Un’altra tua passione è la pittura e il disegno ci racconti che differenza si pone tra quest’ultima e la scrittura e, cosa l’una e l’altra fanno emergere in te?


Hanno in comune la creatività, però devo dire che la scrittura mi dà molte più emozioni, la pittura e il disegno invece sono solo un piacevole passatempo.


L.A.B.Il tuo blog(QUI) ha uno spazio dedicato agli esordienti è il tuo modo per aiutare i tuoi colleghi? E tu cosa fai e come ti muovi per promuovere la tua prima opera?


C.F.Il mio blog sta ricevendo molti consensi, se devo essere sincera non mi aspettavo un successo del genere… So che al giorno d’oggi il mondo dell’editoria è una lotta continua, ho voluto solo dare un piccolo aiuto ai miei colleghi. Riguardo a Stryx continuo a pubblicizzarlo  anche se dopo un anno oramai il mio romanzo cammina con le proprie gambe. Basta cercarlo sui motori di ricerca, ormai è piuttosto conosciuto.


L.A.B.Ti sei laureata in Lettere ci racconti quanto questo ha contribuito a migliorare la tua scrittura e se secondo te questo percorso ha rafforzato o meno il tuo talento?


C.F.Il talento è qualcosa di innato, un autore può scrivere un romanzo grammaticalmente perfetto ma se non ha il “dono” non comunicherà nulla al lettore. Grazie alla mia laurea ho approfondito molte cose, ma la pratica si acquista con gli anni, e credo di dover imparare ancora tanto!

L.A.B.Stryx il marchio della strega è il tuo primo romanzo, una storia di streghe moderne in cui la lotta dei due generi sessuali è evidente. Ci racconti perché mai questa scelta? Avresti potuto mantenere l’argomento in sottofondo invece lo rendi evidente e discutibile è un modo per scuotere le coscienze?

C.F.Come tutti ben sappiamo, la caccia alle streghe è stata dovuta anche alla paura verso le donne libere, che venivano marchiate come “impure” solo perché non avevano bisogno di un uomo… era fondamentale questa ricostruzione storica in Stryx. Le due sorelle rappresentano i due modi che hanno le donne di usare il loro “potere”: Sarah con il cervello, Susan con la sessualità. Se cercate per le strade, troverete centinaia di Sarah e di Susan.


L.A.B.Nel tuo romanzo ci sono forti richiami a “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne. come è nata in te l’idea di incentrare una tematica così importante in un romanzo fantasy? Non hai temuto che per alcuni tale argomento trattato in un romanzo fantasy potesse perdere di spessore e importanza?


C.F.“La lettera scarlatta” è stato un romanzo fondamentale per la stesura di Stryx, soprattutto per le scene ambientate a Salem nel ‘600. Avere una base storica ha dato una marcia in più al mio romanzo, perché porta a chiedersi se alcune cose non siano accadute veramente… Arthur, il primo fidanzato di Sarah, si comporta esattamente come un tipico ragazzo puritano del Seicento. (Il nome è un chiaro omaggio al personaggio maschile de “La lettera Scarlatta”)


L.A.B. La scelta di ambientare Stryx. Il marchio della strega a Salem è dovuto esclusivamente a motivi storici o c’è dell’altro che vuoi condividere con i lettori?


C.F.Prima di scrivere un romanzo mi documento sulla società, sulla città e sul periodo storico. Salem è la patria delle streghe, quindi era doveroso ambientare il mio libro in quella città.


L.A.B.In Stryx hai fatto una scelta molto ardua: descrivere l’abbigliamento più del lato psicologico dei personaggi. Come mai?

L’abbigliamento è una parte fondamentale per caratterizzare un personaggio. Susan ad esempio, nel passato dice a Sarah che vuole avere una vita diversa, viaggiare in carrozza e indossare abiti da gran dama. Nel presente guida una Porsche e veste Chanel, mi sembra ovvio che per lei sia molto importante imporsi come persona e che di fondo ci sia una forte ansia di farsi accettare. Il lato psicologico dei personaggi è descritto in maniera velata, ogni dialogo dice qualcosa, ogni personaggio ha talmente sfaccettature che non è possibile fare una distinzione, come ad esempio Marco, il mio personaggio preferito.

L.A.B.Molti critici e scrittori non considerano il fantasy di grande rilievo narrativo eppure esistono delle opere fantasy di grande spessore che rimarranno nella Storia. Secondo il tuo punto di vista il fantasy resterà per sempre un genere snobbato dai tecnici del settore?

C.F.Il fantasy è un genere snobbato perché considerato frivolo, dopo i vari Twilight e Harry Potter molti hanno buttato giù storie assurde solo per scrivere qualcosa, e il genere ne ha sofferto. Il fantasy deve essere rivalutato, ma non con le solite storie melense, deve rispecchiare i canoni, dare un insegnamento. Molti non sono in grado di creare un universo alternativo e si scopiazzano l’uno con l’altro, invece dovrebbero aprire la mente e tentare qualcosa di nuovo.


L.A.B.Raccontaci un po’: Stryx. Il marchio della strega  avrà un seguito? Ci racconti i tuoi progetti futuri?

C.F.Tantissimi mi hanno chiesto il seguito di Stryx, e credo che ne scriverò il seguito, anche solo come pdf per accontentarli. Alla maggior parte dei lettori sono piaciute le scene ambientate nel Seicento e ci sono ancora molte cose da approfondire, come le vite delle altre streghe della Congrega: Cassandra, Trish, Chloe… Il prossimo romanzo invece sarà il romanzo gotico di cui ho parlato sopra, ho in lavorazione un terzo romanzo, un paranormal romance con tratti di thriller, ma questo è ancora top secret!


L.A.B. Grazie Connie per aver accettato l’invito di Libero arbitrio blog. Per essere stata gentile e per averci dato la possibilità di conoscerti meglio. In bocca al lupo al tuo romanzo.


C.F.Grazie a te Caterina per avermi ospitata, saluto tutti i tuoi followers!



















5 commenti:

  1. Non è il mio genere, però sembra che tra vari blogger e tra il pubblico questo libro stia andando bene! Mi fa piacere che scrittori emergenti abbiano il loro spazio...:-)

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    1. Ti ho lasciato un premio sul mio blog!

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    2. Grazie per il premio :)
      E' un bel libro, scritto bene e come ripeto più volte nella recensione "si fa leggere". La Furnari è una scrittrice che merita.

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  2. La trama del libro mi ispira, amo le storie sulle streghe, ma trovo la copertina un pò troppo scontata, insomma, è "roba" già vista.
    Il rischio è che molti si fermano a questo e non vanno a indagare oltre, non dando un'occasione al libro e soprattutto all'autrice, che essendo emergente aspira a farsi conoscere.
    Dalla tua recensione mi sono rimasti dei dubbi, vedrò se leggerlo..

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    1. E' un bel libro,è un'opera prima e come tutte le opere prime ha alcune lacune ma è scritto bene e la storia "scivola" ... mai fermarsi alla copertina anche se a dire il vero questa a me piace molto!

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