lunedì 29 ottobre 2012

L'ospite di Dracula di Bram Stoker ( Con questa recensione partecipo a Boo Halloween reading callenge)

l'ospite di dracula




1. L’Ospite di Dracula

2. La Squaw

3. Il Funerale dei Topi
4. La Casa del Giudice


Autore:

Bram Stoker (1847-1912) è l’autore di Dracula (1897), uno dei libri più letti e tradotti del nostro secolo, ultimo grande capolavoro della tradizione «gotica» della letteratura inglese. Tra gli altri suoi libri vanno ricordati: Il gioiello delle sette stelle (1903), La dama del sudario (1909) e La tana del verme bianco (1911).







Vi consiglio di vedere il breve video (basta cliccare sul qui gigante) del film "Dracula" del 1931, una volta visionato cercherete irrimediabilmente il film per conoscere il seguito e avere il punto di vista di una sceneggiatura che ha gli anni dei nostri nonni ... Stupendo!




Dal film "Dracula" di Tod Browning (1931). A mezzanotte una carrozza attende sul passo tra i monti l'incauto Renfield, agente immobiliare, giunto in Transilvania per trattare con il conte Dracula l'affitto di un'abazia a Londra. Un sinistro cocchiere invita il giovane a montare in vettura, ed incomincia il viaggio a rotta di collo verso il castello del Conte e verso l'orrore... Bela Lugosi nei panni di Dracula.





Bram Stoker fu un grande romanziere, reso immortale da  "Dracula". Questi   l'ha reso famoso ma allo stesso tempo l'ha incastrato in una sorte di circuito dannato perché tutte le altre opere sono passate in sordina, dimenticate o mai lette. Pochi  conoscono i  racconti in cui Stoker afferma e convalida il suo straordinario talento. 
"Dracula" l'ha tenuto impegnato per ben sette anni, tra ricerche e le diverse stesure.  "L'ospite di Dracula" è il capitolo introduttivo del romanzo suddetto, considerato troppo lungo dall'editore e per questo eliminato dalla pubblicazione congiunta. Successivamente verrà pubblicato insieme ad altri racconti: La squaw, iI funerale dei topi, La casa del Giudice. La Newton ha pubblicato una versione economica, le famose 100 pagine 1000 lire, che mi sono state regalate da un'amica. Il libricino è stato avvistato su una bancarella, se ne stava lì ad attendere destino più fausto. Ora se ne sta al fianco del papà Dracula, così come dev'essere. 
Ho letto quest'edizione, nonostante "L'ospite di Dracula" l'avessi già letto anni fa ma, è uno di quei racconti che si rileggono con piacere e che ogni volta suscitano sensazioni sinistre e fanno accapponare la pelle. 
Vi consiglio vivamente di non perderli, sarebbe un grave peccato!








Definiti da Steven King “assolutamente magnifici” i quattro racconti di Bram Stoker sono una pietra miliare della narrativa gotica horror mondiale. Con questi racconti Stoker afferma e riconferma la sua straordinaria capacità di destreggiarsi in trame dal forte impatto emotivo dove non solo le sensazioni umane sono sinistre ma anche la Natura fa da supplemento.
Ne "L'ospite di Dracula" l’angoscia, il tormento del protagonista non sono solo caratterizzate dal tempo atmosferico che descrivono in maniera minuziosa i cambiamenti climatici e quelli paesaggistici ma, anche il tormento interiore, il terrore che si palesa nel protagonista. Un racconto dal forte impatto emotivo che lascia piacevolmente sconvolti, in cui la descrizione degli usi e costumi degli inglesi e dei tedeschi è affidata a piccole abitudini,  credenze religiose e superstiziose. Un ottimo racconto che in poche pagine racchiude davvero un mondo e che rappresenta in maniera perfetta quella che poi sarà l’inizio della grande avventura di  Dracula. 



I racconti di Bram Stoker sono tra i più interessanti e ineguagliabili che un appassionato del genere horror – gotico possa avere la possibilità di leggere. C’è tensione e la trama è tessuta con un filo spico – horror da far accapponare la pelle. Stoker non racconta di fatti fuori dall’ordinario ma, trasforma le paure più comuni: come un gatto diabolico, la possibilità di essere rapinati, di  vivere in una casa maledetta, in realtà.
I racconti che ho letto sono quattro: "L’ospite di Dracula", il primo è il mio preferito. Capitolo introduttivo di Dracula – romanzo una volta eliminato dalla pubblicazione Stoker non seppe cosa farne cosa farne. Sarà pubblicato solo in edizioni straordinarie.
Una storia allucinante:   Jonathan Harker, giovane assistente legale, personaggio perno in Dracula, in questo racconto   si ferma in Bulgaria per soggiornare alla locanda “Quattro stagioni” e decide di fare una passeggiata in carrozza ma, il locandiere lo avvisa di rientrare presto  perché è la sera del “Walpurgis Nacht!” ma, l’uomo da buon inglese testardo fa di testa sua e va a mettere il naso dove non dovrebbe, facendosi lasciare dal cocchiere in una strada che conduce a un villaggio abbandonato. Qui si entra nel vivo della storia: la Natura cambia, si trasforma, diventa nemica e lascia che le ombre filtrino attraverso il terreno e prendano forma. I nostri peggiori incubi si materializzano, ciò che di più inumano e abominevole appare e scompare come un gioco di luce. Un racconto che ci tiene con il cuore il gola, che ci fa chiedere quale sia il confine tra la realtà e la fantasia ma, soprattutto ci mette dinanzi alla morte, una morte surreale che quando si riesce a evitare non ci lascia con un sospiro di sollievo ma pieni di dubbi e di paure.
Il secondo racconto è “ La Squaw”. Una coppia appena sposata, in viaggio di nozze incontra un gentiluomo inglese che si aggrega ai due durante il viaggio. Accade che durante una passeggiata l’uomo, non volendo, uccide il cucciolo di un gatto. Anche se rammaricato, il gentiluomo esalta con  ironia l’accaduto, ridendo soprattutto dell’atteggiamento della bestia che mostra un vero e proprio cambiamento: i suoi occhi sono carichi di odio, cerca vendetta …
Devo dire che il gatto che insegue l’inglese fa davvero impressione. Da sempre i felini sono considerati animali dalle doti magiche e malefiche e questo racconto racchiude tutta l’essenza di tali leggende … una gatta che decide di vendicarsi e sa anche come farlo: raccapricciante!
Il terzo racconto è “Il funerale dei topi”, dal taglio “cinematografico”, in cui le scene sono  allucinanti e dal ritmo incalzante. Il protagonista, gira per le strade di Parigi, in cui l’autore fa delle descrizioni approfondite dei sobborghi della città mettendo in evidenza gli “straccivendoli”, le loro condizioni di vita, il loro “mestiere”. Il protagonista si attarda a discutere con due di loro e presto cala la sera, solo allora si rende conto che è circondato da altri “straccivendoli” e che per avere salva la vita dovrà correre e lottare, non solo contro l’uomo ma anche contro la Natura e contro i topi, i veri padroni del sobborgo … una continua fuga fatta di tentativi esasperati di arrivare in un luogo sicuro, il terrore di morire, di finire nelle mani di chi dopo averlo derubato l’avrebbe lasciato in pasto ai roditori …
L’ultimo racconto è “La casa del giudice” in cui il protagonista, laureando in matematica, per poter terminare la sua tesi si rifugia su un’ isola in una casa abbandonata dove nessuno vuole entrare in quanto considerata maledetta. Infatti a viverci in passato è stato un giudice spietato che faceva impiccava con molta facilità i poveri malcapitati che lui doveva giudicare. Il ragazzo, rafforzato dal suo pensiero scientifico, affitta la casa ma, ben presto scoprirà che il ritratto del giudice ha occhi che brillano di una luce spettrale e rumori, suoni invadono il luogo …In questo racconto ci sono tutti gli elementi dell’horror classico: la casa abbandonata, la maledizione, il quadro malefico, il male che ritorna…
Posso dire che tutti i racconti hanno molti elementi in comune: sono tutti scritti in prima persona (tranne l’ultimo) e questo rassicura il lettore sull'incolumità del protagonista, almeno per quella fisica. In più l’ambientazione è dettagliata e per nulla noiosa. Si viene trascinati con facilità a Parigi, Francoforte, Monaco, Benchurch, calati in un periodo storico che spinge dalle pagine per darci la possibilità di un salto temporale non solo spaziale ma qualitativo, perché Stoker racconta spezzoni di storia che hanno fatto la Storia. Racconti “colti”, in cui la Natura ogni volta muta e cambia e dove i dettagli sono importanti. Una scrittura fluida, moderna e “visionaria”, colma di percezioni e di immagini ( non sempre allegre ma ad effetto!).
Un’ottima lettura che consiglio agli amanti del genere e a chi vorrà avvicinarsi all'horror leggendo piccole chicche pregiate. 

7 commenti:

  1. Ciao!
    C'è un pensiero per te sul mio blog! :)

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  2. Settimana scorsa ho terminato di leggere Dracula ed è stato bellissimo! Se trovo questi racconti li leggerò volentieri! :-)

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    1. Anch'io ho amato Dracula e ti posso assicurare che i racconti non sono da meno. "L'ospite di Dracula" lo devi leggere per forza :)

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  3. Ho letto di vampiri in tutti le salse ma non ho ancora letto nulla di Bram Stoker. Sacrilegio!!!

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    1. Non si può leggere la storia dei figli mettendo da parte quella del padre! Dai, per questa volta te la lascio passare ma rimedia al più presto ;)o ti mando Conte Dracula, a casa per Halloween :)

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  4. Brava Caterina. Un'ottima scrittrice è anche un'ottima critica letteraria per il sol fatto che se ne intende.
    Leonardo Alario

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