martedì 23 ottobre 2012

Cuore d'inchiostro di Cornelia Funke (Con questa recensione partecipo a Boo Halloween reading challinge)









Trama 

Cuore d'inchiostro (titolo originale Tintenherz) è un romanzo fantasy per ragazzi scritto da Cornelia Funke pubblicato nel 2003 ed è il primo libro di una trilogia che comprende anche Veleno d'inchiostro, pubblicato nel 2005, ed un terzo volume, Alba d'inchiostro, la cui uscita è avvenuta nel 2008.


Il romanzo parla di una ragazza di nome Meggie la cui vita subisce un drastico cambiamento quando scopre che suo padre, un rilegatore di nome Mortimer (detto Mo), ha l'insolita capacità di far uscire i personaggi dai libri leggendoli ad alta voce. Un bandito di nome Capricorno, fatto uscire per errore dal libro "Cuore d'inchiostro", perseguita Mo e Meggie per sfruttare la loro prodigiosa voce. Nove anni prima dal libro erano usciti anche il brigante amico di Capricorno, Basta, e Dita Di Polvere, un mangiafuoco, con la sua martora cornuta, mentre erano entrati Resa, moglie di Mo e madre di Meggie, e i suoi due gatti. Dopo molte peripezie, Mortimer riesce a far sparire Capricorno e i suoi seguaci, riunisce la sua famiglia e va a vivere con questa dalla zia con Dario, un'altra lingua di fata diventato loro amico.

(Fonte:Wikipedia)


Recensione 

Se si commette l’errore di leggere il secondo volume “Veleno d’inchiostro” della trilogia “Mondo d’inchiostro” si rischia di non apprezzare appieno il primo volume “Cuore d’Inchiostro” in cui la scrittura della Funke ha un rodaggio lento e impiega molto a ingranare la marcia.


Alcuni anni fa, per il mio compleanno mi è stato regalato “Veleno d’inchiostro”, il “donatore” poco avvezzo al mondo della letteratura non aveva la minima idea che il romanzo fosse il secondo volume di una trilogia. Io mi sono trovata a dover sorridere per forza, felice davvero del regalo, ma delusa di non poter iniziare l’avventura come Dio comanda. Irrequieta nel vedere il libro lì ad attendere, decisi di leggerlo comunque, soprattutto perché l’edizione è splendida: copertina verde, titolo in giallo e sullo sfondo un leone e un serpente che lottano. All'interno   riassunto della trama del primo volume e una descrizione dettagliata di tutti  i personaggi affinché il lettore si possa destreggiare anche senza aver mai conosciuto il primo volume. Questo mi spinse ad iniziare la lettura. Mi innamorai perdutamente della Funke: un amore viscerale, irrazionale, fatto di parole con i ghirigori. Sarò esagerata, ma solo chi ha letto “Veleno d’inchiostro” potrà capirmi fino in fondo. Una lettura magica, paradisiaca, impreziosita da citazione, ad ogni capitolo, di frasi tratti da romanzi fantasy/fantastico  che vanno a incidere profondamente con il capitolo che ci si appresta a leggere.

Elfi, fatine blu,  giganti, ondine; la Selva senza Vie, il Castello d’Ombra,la Rocca delle Tenebre: personaggi e luoghi che incantano e vivono attraverso una melodia  colorata, colori cangianti che ricordano l’autunno giapponese.

“Le storie non finiscono mai, (…) Anche se i libri ce lo fanno volentieri credere. Le storie vanno sempre avanti e non finiscono con l’ultima  pagina, così come non iniziano con la prima.”


“Non è strano come un libro diventi più spesso se viene letto e riletto di continuo?” (…) “ Come se ogni volta, fra le pagine, rimanesse attaccato qualcosa: sensazioni, pensieri, rumori, odori …E quando a distanza di anni li riapri, ritrovi te stesso, un po’ più giovane, un po’ diverso, quasi il libro ti avesse conservato come un fiore fatto seccare fra le pagine … un po’ estraneo e un po’ familiare”.


Il sentimento che prevale è l’amore per i libri. Attraverso Mo, meglio conosciuto come Lingua di Fata dovuto al suo potere di evocare attraverso la lettura a voce alta i personaggi dei libri, e sua figlia Meggie, i libri prendono vita, si animano, diventano compagni di vita, fedeli amici, o acerrimi nemici, pericolosi per la propria esistenza. L’amore per i libri non è un sottofondo, come mi è capitato di riscontrare in altre letture è un amore basilare, primario da cui scaturiscono e convergono conseguenze e pericoli. Sarà proprio il romanzo “Cuore d’inchiostro” a dar vita a un’avventura che non terminerà con la lettura dell’ultima pagina.

La Funke mette in atto il più grande sogno degli appassionati di letteratura: animare, defibrillare alla vita di carne i personaggi di carta e consentire al lettore l’ingresso nel Mondo d’Inchiostro. Sembra tutto così bello, poetico ma attenzione! I libri sono amati soprattutto perché dopo averci catapultati Altrove, abbiamo la possibilità di ritornare alla nostra realtà quando più ci aggrada e, in più tutti i pericoli: i mostri, i personaggi inquieti, le creature abominevoli li sconfiggiamo a suon di verbi potenti ma, se loro, i “cattivi” venissero di qua, Nella nostra realtà, dove potremmo più rifugiarci?
La Funke è abilissima a intrecciare una storia che ha il sapore del classico e dell’immortalità, una di quelle storie che fra cento anni faranno leggere ai nostri nipotini nelle scuole ( almeno lo spero). Lei attinge a un bagaglio culturale vasto e immenso: miti, leggende, romanzi classici intramontabili, pedagogia, psicologia, tematiche filtrate attraverso una penna dalla punta “fina” direbbero i nostri avi. Nonostante questi apprezzamenti “Cuore d’Inchiostro”, il primo volume spinge il lettore ad abbandonare la lettura a causa di 250 pagine pesantissime e cariche di descrizioni infinitesimali in cui il realismo magico, la musicalità delle parole viene perduta nei dettagli. La storia di Mo, Meggie e Dita di Polvere stenta a prendere il largo, nonostante i personaggi siano “Tondi” e carichi di personalità. Il romanzo è fin troppo realistico, con spaccature a sprazzi nell'immaginario. Le creature fatate emergono dai libri al suono della voce di Mo e Meggie: Trilly la fatina dispettosa di Peter Pan, Farid dai Quaranta Ladroni, Il Soldatino di Stagno dalla fiaba Il coraggioso soldatino di stagno. Dopo le 250 pagine di rodaggio le altre 236 si animano della stessa magia del secondo volume, è come se la Funke si fosse svegliata rendendosi conto di essersi adagiata sugli allori e che se avesse voluto tenere svegli i suoi lettori avrebbe dovuto dare una carica emozionale e anche stilistica alla sua opera. Inizia così il viaggio incantato in cui le parole si intrecciano alla lingua del lettore e l’avventura diventa davvero fatata fatta di mostri e umani, di fate e altre esseri incantati che si perdono e disperdono nella realtà. Mo e Meggie desiderano solo ed esclusivamente tornare a casa, ancora più forte è la nostalgia di Dita di Polvere trascinato nel nostro mondo a forza, dal potere di Mo, quest’ultimo si sentirà perennemente in colpa tanto da giurare a se stesso di non leggere mai più a voce alta.  I sentimenti dei personaggi sono così carichi di adrenalina, pathos, odio – amore, che si percepiscono a pelle. Non ho molto amato il personaggio di Meggie, verrà rivalutato nel secondo volume, perché risulta irritante mentre Dita di Polvere è un uomo incapace di prendere decisioni, privo di coraggio, Mo è contrariato, afflitto, deluso dagli eventi. Uno dei personaggi che ho apprezzato nel primo libro e, detestato in maniera profonda nel secondo è Fenoglio ossia l’autore di “Cuore d’inchiostro”, un anziano signore dal volto segnato da mille rughe che non si lascia sopraffare dagli eventi neanche quando verrà risucchiato dalla sua stessa storia.


“Cuore d’inchiostro” è un buon libro, che richiede tempo e pazienza per essere apprezzato, dopo aver superato le prime 250 pagine si rimane letteralmente affascinati dal potere evocativo delle parole, tanto che il lettore è attratto dalle pagine come se fossero calamita per il ferro. Il primo libro va letto per capire motivazioni e spinte emozionali dei vari personaggi così da apprezzare con più consapevolezza il secondo volume. “Veleno d’inchiostro” è ambientato interamente nel “Mondo d’inchiostro” ed è proprio questo a dargli quella luce particolare fatta di suoni e danze che circolano nella bocca del lettore quando si appresta a leggerla.

L’avventura di Mo e di sua figlia, traditi più volte da Dita di Polvere, aiutati e sostenuti da Elionor (prozia di Meggie) è fatta di corse e nascondigli. Una sorta di guardie e ladri tra questi ultimi e Capricorno, il cattivo che emerge dal “Mondo d’inchiostro” insieme a Basta. Questi ultimi riescono a ritagliarsi uno spazio nel mondo reale, a costituire una vera e propria banda e ad appropriarsi di un piccolo paesino ligure dove vivere la loro vita da delinquenti. Mentre Dita di Polvere detesta profondamente la realtà a causa del frastuono, del caos e dello stress che attanagli gli uomini. Sogna di far ritorno a casa mentre  gli altri due riescono ad ambientarsi bene, tanto da non voler ritornare nel libro.  La particolarità di questo romanzo sono proprio i personaggi: non sono la copia di altri già esistenti e allo stesso tempo sono così vividi  da dare l’impressione di averli già conosciuti. In più leggendo “Cuore d’inchiostro” sembra di essere tornati a casa dopo un lungo viaggio o di parlare con un amico perché i vari personaggi che emergono dai libri o le citazioni ci riconducono alla nostra infanzia o a un periodo particolari della nostra vita. È come parcheggiarsi lungo il ciclo della nostra esistenza, di fare una sosta e di apprezzarne le conoscenze.



La Funke ha ambientato il romanzo in Italia descrivendone luoghi e colori in maniera realistica e facendo emergere il suo amore per la nostra Terra. In più volevo concludere sottolineando che esiste un film (del 2008 diretto da Iain Softley
tratto dal primo romanzo, purtroppo è stato un vero e proprio flop. Io l’ho visto più volte e l’ho molto apprezzato, anche per la scelta del protagonista (Brendan Fraserche molti non hanno gradito. Il Flop ai botteghini ha causato la rinuncia alla proiezione degli altri due film. Non riesco a capire perché il film non abbia avuto successo visto che è davvero un capolavoro!


La Funke è brava con le parole: alla fine del primo volume scrive che gli scrittori sono narratori, affabulatori, incantatori e che scrivere è una sorte di magia. Ha ragione: scrivere è creare magia, dar vita ad altre realtà e devo dire che lei è  straordinaria,  una  delle più grandi penne che mi è stato concesso leggere. 




Locandina del film 










Trailer del film 




7 commenti:

  1. Ho questo romanzo in wl da tempo...ho visto il film qualche tempo da e ora, come sempre quando vedo la pellicola tratta da un romanzo, sono un pò restia a leggerlo...ma trattandosi di una saga mi piacerebbe sapere come va avanti...mi hai fatto venire voglia...:-)

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    1. Sto leggendo il terzo volume ed è straordinario notare come la storia evolve e migliora senza cadere in quelle smielate situazioni commerciali create a tavolino da case editrici e autori. E' una trilogia che vale e te lo dice una che le trilogie le odia :)

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  2. Anch'io l'ho messo in wishlist e, dopo aver letto questa recensione, sono ancor più incuriosita.
    Mi lascia perplessa il tuo amico: come fai a regalare un libro senza sapere che è il secondo volume di una trilogia? Chi glielo avrà consigliato? Mah... ^_^

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    1. Non ti pentirai di aver letto, credimi! Ho amici particolari. Mi è stato anche regalato uno dei tre libri del Signore degli anelli consapevole che io già l'avevo letto da anni e che cercavo L'hobbit! Si è scusato dicendo che di trilogie non ne capisce molto!

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  3. Già che ci sono ti lascio un premio: http://librisucculenti.blogspot.it/2012/10/amica-mia.html
    Un abbraccio!

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