mercoledì 22 agosto 2012

I sette vizi capitali dei libri!


Ho rubato una splendida ideuzza a Bulimia Letteraria  che a sua volta l’ha trafugata da Happy Red Book che, a sua volta, lo ha tradotto da un video di MaharetOtonashi. Siamo  un mondo di ladri!
A farla breve si tratta di un riadattamento dei sette vizi capitali incentrato sui libri. Bella idea vero?
Rubacchiate anche voi, dopo aver letto però ;)




  1. AVARIZIA - Qual è il tuo libro più costoso? Qual è il tuo libro meno costoso?
Non saprei dire quale dei miei libri è il più costoso, soprattutto perché acquisto tomi e tomi ormai da anni e di alcuni ho dimenticato davvero il prezzo. Posso invece essere sicura di quello che ho pagato davvero un prezzo irrisorio: 100 pagine mille lire. In quanti hanno sfruttato l’opportunità promossa dalla Newton circa un decennio fa? Ho acquistato l’intera collana fantastica e alcuni classici.








  1. IRA - Con quale autore hai un rapporto di amore/odio?
Con Paolo Coelho. Non riesco davvero a credere che l’autore di “Il sentiero di Santiago” abbia anche scritto “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”. Il primo è un romanzo mistico, surreale, ancestrale, profondo di iniziazione, il secondo è illeggibile. Detesto profondamente quella forma estrema di  spiritualità che sfocia nell'esaltazione.
Sembrano, i due romanzi, scritti da autori differenti. Eppure Coelho scrive verità che fanno riflettere e che leniscono ferite profonde.








  1. GOLA- Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna?
Non leggo mai due volte lo stesso libro. Non mi piace l’idea di perdere tempo dietro a qualcosa che ho già gustato in maniera piena. Quando leggo lo faccio con attenzione, immedesimandomi e cercando di cogliere tutte le sfumature possibili, ma per una volta ho ceduto. Un libro, uno solo che ho riletto ben tre volte nella mia vita è “Va dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro, avevo diciannove anni e quel romanzo mi ha accompagnato in un percorso molto importante della mia vita.








  1. PIGRIZIA - Quale libro hai tralasciato o messo da parte per pigrizia?
Non ho dubbi. Uno solo. Mai abbandonato nessun libro in vita mia, letti tutti tranne “L’uomo giusto” di  W. Seth.  Non ce l’ho fatta, mi sono bloccata a metà romanzo, la questione politica e religiosa trattata nel romanzo era diventata infinitamente pesante e difficile  da assorbire.



  1. SUPERBIA - Di quale libro ti piace parlare per sembrare estremamente intellettuale?
Due sono i libri. Madame Bovary e Anne Karenina, soprattutto se si parla di storia e si vuole trattare il tema della Russia di allora.


  1. LUSSURIA - Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi sia maschili che femminili?
In entrambi la passione, la voglia di superare se stessi, di prendere la vita come fosse una sfida anche nella quotidianità, nella semplicità. Mi ha molto toccato Rossella di "Via col vento" , la sua passione, la sua grinta, la voglia di farcela a tutti i costi ma allo stesso tempo apprezzo Helene  di “Seta” di Barrico, silenziosa attende il marito e per renderlo felice cambia la realtà dei fatti. Stefania di “Verrà la vita e avrà i tuoi occhi” di Ockayovà che prova a salvare Barbara, la sua migliore amica ma quando lei le scivola fra le dita, nonostante la sensazione di pericolo, capisce che deve lasciare la presa. La Perfetta  del “Viaggiatore notturno” di Maggiani una donna impalpabile, eterea, trasparente. Tutte donne diverse ma che trasformano il dolore, il percorso della propria esistenza in un punto di forza. 



9. INVIDIA - Quale libro vorresti ricevere come regalo?

Quale? Stiamo scherzando? Dite a un’onnivora, mangiatrice di libri, psicolibritudine, quale libro? Quali, quali, quali libri??? Ce ne sono tanti, infiniti, classici e altri più frivoli, meno impegnativi. Non faccio "titoli" per non offendere nessuno :)






2 commenti:

  1. Fantastiche risposte! Non conosco quasi nessuno dei libri che citi, e mi manca anche "Va' dove ti porta il cuore"... mancanza a cui devo porre rimedio al più presto!

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  2. Ciao Chiara, hai fatto in fretta a raggiungermi! Passa prossimamente così leggerai anche le mie " malattie letterarie". Devi leggere "Va dove ti porta il cuore" anche perché è uno dei pochi libri italiani che ha davvero colpito il cuore di molti lettori, cosa difficile in una realtà in cui si ama solo il fantasy!

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