martedì 31 luglio 2012

In ricordo di Nessie ...


Stanotte ti ho sognata. Non era un bel sogno. Eri vestita  a lutto e avevi un’aria lugubre, triste, smorta come se una tragedia, l’ennesima, ti avesse scavato il volto e deformato i lineamenti, persino l’espressione. La carica esplosiva che ti ha sempre contraddistinta era scomparsa per lasciare spazio a un involucro che ti somigliava a metà.  "Si sogna il contrario di quello che accadrà" ...avrebbe profetizzato mio nonno se oggi fosse qui! Di certo Freud non avrebbe accettato tale interpretazione, secondo il suo pensiero, il sogno è la strada maestra che conduce all’inconscio e quindi quel “tu” poteva anche non essere “tu” ma, un “io” o una qualsiasi altra parte di me, dell’energia della mia psiche che balzava e saltava tra l’Es e Io, giocando a rimpiattino per avere la meglio sul Super Io.
Questo non toglie la sensazione che ho provato, il senso di angoscia, di timore, non ho potuto evitare di interrogarmi e di chiedermi se il sogno non fosse altro che il canale attraverso cui noi due ci siamo sempre inviati i nostri messaggi. Messaggi profondi, assurdi, ma che avevano pur sempre avuto un significato per te e per me, una sorta di allarme per farci intendere che l’altro aveva bisogno di sostegno, di una parola di conforto, di aiuto.
Noi due non c’entriamo nulla l’una con l’altra. Io, tu: due mondi separati, due linee direttrice che non si intersecano, parallele che puntano verso l’infinito ma che occupano spazi differenti. Eppure nel sogno mi hai abbracciata e non mi sono chiesta il perché, forse nel mondo reale l’avrei fatto ma, lì dove il sole avrebbe potuto essere verde e il ghiaccio avrebbe potuto emettere calore, mi è sembrato normale nella sua anormalità, perché anche lì, nel mondo onirico la consapevolezza di non vederci e di non parlarci da sei anni mi lasciava indifferente. Sei anni ricchi di eventi,  pieni, colmi di amori e odi, lotte e difficoltà, di lutti e malattie e soprattutto anni di sogni realizzati.
Non mi piace lo zucchero filato ma, adoro la nuvola che si crea quando viene lavorato, mi incanto a guardarlo, la “sofficità”, la "spugna" nelle mani  è quella la meraviglia che provo ogni volta che mi rendo conto di aver fatto un passo avanti, quando so che gli sforzi compiuti sono stati ripagati.
E tu? Tu come stai? Come hai vissuto lo sgretolamento del tuo mondo? Quando Nessie si è inabissata così in profondità da non concedere a nessun marchingegno umano di individuarla, di capire perché nascondersi agli occhi di chi l’ha amata? Che cosa hai fatto quando hai capito che per te la vita prendeva una piega che credevi di aver stirato bene? Ti sarai presa il tempo necessario per arrabbiarti, piangere e mandare il mondo e l’Universo a farsi fottere? O hai pensato ai tuoi genitori, ai tuoi fratelli, al tuo fidanzato e hai deciso, così a tavolino, come i più venduti best seller degli ultimi anni, che non potevi permetterti di vacillare e di mostrarti umana?
Quando mi hanno detto che ti sei ammalata ho pensato a uno scherzo. "Qualcuno vorrà pungermi sul vivo, fare quei giochetti ignobili per valutare l’affetto che Tizio ha nei confronti di Caio", mi sono detta ma, non era così e mi sono estraniata, mi sono presa del tempo,  per decidere se fare o meno un passo verso di te oppure no. Siamo due estranee, ormai ... eppure come si può fingere che non sia niente l'amore che ci ha unite? Quando l'uno è stato una parte importante dell'altro? Quando crescere è 
significato ridere e superare le diverse fasi della vita con dignità  
grazie all'amicizia? Quell’altro sei stata tu nella mia vita… tu ti sei occupata di quella "me" che andava alla ricerca della sua felicità, tu hai dato una spinta a quella me che era ingarbugliata in una vita troppo stretta per essere vera. Ed è per questo che ti ho scritto, è per questo che non mi sono mai aspettata una risposta ed è sempre per lo stesso motivo che ho deciso di riscriverti, di nuovo, ma qui a casa mia.
Passerai, lo so che passerai da qui, un giorno o l’altro, per sbirciare, per sapere, per correggere qualche errore, per cercare  di capire cosa faccio e dove vado e troverai questa lettera, forse altre lettere e saprai che nel bagliore della vita io esisto come filtro, anche da lontano e che quando mi sognerai, perché so che anche tu mi sogni, verrai qui e ricorderai …
Anna dai capelli rossi e Diana per comunicare di notte utilizzavano una  candela accesa alla finestra, piccoli segnali in codice che squarciavano il buio… ecco questa è la mia candela che non vuole risposte, non vuole abbracci reali, non vuole cambiarti la vita, non vuole imporre la sua presenza … è un segnale in lontananza per farti sentire a casa, al sicuro, viva quando ti sentirai triste e infelice. Quando non vorrai ferire coloro i quali che hai intorno ma avrai comunque la necessità di ripiegarti in te stessa e riflettere ...

2 commenti:

  1. A huge dick in my pussy,the warm wet tounge up my own arse and cum as well as pussy juice all over me.
    Fuck, ozzy

    My web blog ... hcg injections
    my webpage - hcg injections

    RispondiElimina
  2. Magnificent goodѕ from you, mаn. I have understand your stuff previous to and уou're just extremely excellent. I actually like what you have acquired here, certainly like what you're stаting and the ωay in which
    you say іt. You maκe it entertaining and уou stіll cаrе for to κeep it sensiblе.
    I can't wait to read much more from you. This is actually a wonderful web site.

    My homepage; does hcg diet work
    Also see my website :: weight loss solutions

    RispondiElimina