giovedì 10 maggio 2012

Terza edizione "Lo dico io per primo!" vi propone "Demetrio dai capelli verdi" di Marco Mazzanti


 Benvenuti alla terza edizione di "Lo dico io per primo!" la nuova e seguitissima rubrica di "Libero arbitrio blog".  Questa nuova sfida ospita Marco Mazzanti un collega e amico virtuale che spero di conoscere, al più presto dal vivo.
Ma andiamo con ordine. In questa edizione posterò la mia recensione di "Demetrio" e una scheda del libro con relativi disegni eseguiti da Marco. Io li trovo stupendi e più volte ho asserito che pubblicarli in un libro, completo di storia, sarebbe un atto straordinario nei confronti dei lettori che hanno apprezzato e amato "Demetrio".
Rimarrete sicuramente affascinati dalle trame dei romanzi  di questo talentuoso scrittore, nonostante la sua giovane età ha all'attivo ben tre romanzi e tutti sono molto impegnativi ... 

Ma chi è Marco Mazzanti?


Marco Mazzanti è un ragazzo nato a Roma, due


 anni prima del crollo del muro 

di Berlino, 

quindi sul finire del “secolo 

breve”. 

Ama leggere e scrivere e nutre 


moltissimi altr


interessi. E' un tipo


 estremamente attento e al


 contempo incredibilmente 


distratto, spesso 






con 


la testa fra le nuvole, immerso nei propri

 pensieri, impegnato in bizzarri viaggi 

immaginari che lo conducono poi a mettere su

 carta, scritta o disegnata, le sue fantasie.



E' autore dei romanzi:

L'UOMO CHE DIPINGEVA CON I COLTELLI

Deinotera 2008


LA NAVE DEL DESTINO - ASIA

                                                                 Deinotera 


2008


                                                               DEMETRIO

DAI CAPELLI VERDI

                                                               Eiffel 2010











Le trame dei suoi romanzi 




Di che colore è l'anima?- è ciò che si chiede Dmtrj quando recupera la vista e scopre l'esistenza dei colori. 
Abituato a percepire ciò che lo circonda tramite odori, profumi e sensazioni trova nell'arte la sua personale espressione. 
Ma Dmtrj dipinge con i coltelli e usa come tele i corpi nudi che delicatamente vengono lambiti dalla sue lame affilate. 
Il colore che Dmtrj preferisce è il rosso; rosso come il sangue, come la vita, come la verità che si trova nella carne e che si profonde sulle sue tele. 
Scile è un giovane che si prostituisce per vivere. Il suo è un non colore, come la sua vita fatta di vendetta. Ama per vivere e vive per uccidere. 
Dmtrj e Scile sono opposti ed entrambi turbano coloro che incontrano, ma le loro strade si incroceranno per amore di Asja: un'albina cieca e bellissima.







All'approssimarsi dell'anno Mille, in un mondo in cui il confine tra leggenda e realtà va sempre più assottigliandosi, quattro uomini si contendono il proprio diritto alla felicità. Tre gemelli, simili d'aspetto ma opposti nel carattere, e un re, che crede di aver perso per sempre il suo unico amore, saranno costretti a incrociare le proprie strade.
Ma il destino è in agguato e la presenza di Asia, la cui bellezza è così prepotente da renderla simile ad un essere ultraterreno, sconvolgerà i piani di ognuno portando a conseguenze inaspettate.
Una saga vivace e pittoresca, tra romanzo e favola, polittico di esseri fatati e strampalati artisti circensi che vivono sullo sfondo di due generazioni e d'una leggenda, quella delle sirene. Tra Mar Mediterraneo e Ponto Eusino, dall'Ecumene ad Edwilanàm, universo nascosto e misterioso, la storia di Maris e di Asia e del loro amore.




Titolo: Demetrio dai capelli verdi
Pagine: 288
Autore: Marco Mazzanti
Editore: Edizioni Eiffel
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8895447026
ISBN-13: 978-8895447025


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Nel pieno degli anni Sessanta dell'Ottocento, in un paese che sull'esempio occidentale guarda con curiosità alle nuove scienze e alle novità della tecnica, ma che ancora si dimostra visceralmente attaccato alle credenze, alle voci e ai fantasmi della terra più profonda, il pittore Joan Marcel incontra Demetrio.
Demetrio ha i capelli verdi e la pelle bianchissima, che al sole si adorna di misteriosi segni e ghirigori che ricordano i tatuaggi tribali di certe popolazioni dei Mari del Sud.
Il rapporto tra i due uomini è particolare e assai chiacchierato, ma la novità di un nuovo incontro, quello con una "rosa", predetto da una gitana, incrinerà l'armonia della loro fratellanza; le strade di Demetrio e di tutti coloro che fanno parte della sua vita si scinderanno, conducendo a destini incrociati e conseguenze sconvolgenti.
Demetrio dai capelli verdi è un romanzo di formazione che narra di emozioni antiche e passioni imbattibili, complicità e incomunicabilità fra esseri umani, in un mondo sospeso fra elementi dell’ordinario quotidiano e realismo magico – un mondo dove l’anima trova nel sogno la sua sede naturale e dunque la sua sorgente.
L’anima è il mezzo di trasporto più rapido, ma anche il più ribelle. I sogni ne sono il motore, essi decidono la meta. Alla velocità del sogno, si possono percorrere centinaia di chilometri e trovarsi da un punto all’altro del pianeta in pochi attimi.



I disegni di "Demetrio" eseguiti dall'autore.















Il Booktrailer "Demetrio dai capelli verdi".




La mia recensione



Demetrio ha i capelli verdi, il volto diafano, strani geroglifici sul corpo. Non è certamente un ragazzo che passa inosservato. Questa sua particolarità l'ha reso schivo e riservato, teme il mondo e coloro che ne fanno parte, va alla ricerca dei suoi simili anche se i suoi simili non sa se esistano davvero. È  alla forzata ricerca di sé e questo lo rende nervoso, impaurito. Il romanzo si divide in due parti.
La prima racconta la vita di Demetrio a casa di Joan Marcel, artista che insegna ai ragazzi di paese l’arte del dipingere. La musa ispiratrice è Demetrio che fa da modello.  Mentre se ne sta lì fisso ad osservare gli occhi incuriositi degli altri che cercano di riportare su tela la bellezza del suo corpo scultoreo, pensa a Roze, splendida creatura conosciuta  in chiesa e di cui lui si innamora perdutamente, purtroppo sarà un amore impossibile. Questo sentimento incrinerà l’amicizia tra Demetrio e Joan Marcel. Entrambi rapiti dall’amore verso la stessa donna. L’artista avrà la meglio in quanto Roze accetterà di sposarlo.  Questo evento determinerà la fuga di  Demetrio da Sòfiar ( paese in cui vive)  per andare alla ricerca della sua famiglia.
La seconda parte del romanzo è intrisa di mistero e magia, di un certo calore familiare in un crescente senso di amore, disagio, costernazione. Alla narrazione si aggiunge un pathos più denso e lentamente alcuni misteri vengono svelati per lasciare il lettore in uno stato di trance, di abbandono e al contempo di letizia. Demetrio scoprirà di essere frutto dell'amore, di essere stato abbandonato  e cresciuto dal pregiudizio, impara a capire cosa non desidera sbirciando la vita di coloro che vivono all'interno di un monastero, luogo che diventa rifugio e prigione. In un crescendo di tensione emotiva e di un altalenarsi dell'umore di Demetrio, l'autore sviluppa pagina dopo pagina un genere letterario che ha i contorni del fantastico e la prepotenza della narrativa. Alla fine si scoprirà che Demetrio non è altro che il risultato genetico tra un "diverso" e una ragazzina di quindici anni, consentendo così al mistero di scivolare da lui per precipitare sulla figura enigmatica di suo padre ... Demetrio ancora una volta fugge ... troverà mai gli esseri venuti dalla luce? Coloro che sembrano essere i suoi antenati?
La seconda parte del romanzo aggiunge mistero al mistero, piccoli semi piantati che lasciano con il cuore palpitante e la voglia di scavare affondo. Un romanzo originale, scritto molto bene, fluido che consente una lettura trasversale. Dalla prima pagina il romanzo cattura con forza proiettando il lettore in un mondo fiabesco in cui spesso ci si chiede quale sia la verità e quale la menzogna.
I punti deboli sono pochi e del tutto personali, desidero menzionarli per far capire il perché non abbia dato le cinque stelline: il titolo, mi ricorda troppo “Anna dai capelli rossi”, toglie al romanzo il lato fiabesco. Il rapporto tra Demetrio e Joan Marcel passa in maniera repentina da coinvolgente e simbiotico a stucchevole, freddo e odioso. Demetrio ha 25 anni ma si comporta come un adolescente e visto le difficoltà che ha vissuto nella vita mi sembra poco credibile. Il serpente, “il male” che insegue Demetrio è solo accennato e il lettore rimane con l’amaro in bocca. Anche se ci sarà un seguito, il lettore ha comunque diritto a capire quel primo libro a cui ha dato parte di sé e del suo tempo.
Mi permetto di dire che mi piacerebbe molto leggere la storia di Demetrio in un bel libro –  album dalle pagine plastificate corredato dai disegni dell’autore che trovo splendidi. (Questo parere è ancora più personale del precedente) .
Un romanzo “Demetrio dai capelli verdi” consigliato a chi ama leggere storie di uno certo spessore, dal forte impatto emotivo e che regala ore piacevoli in un vero e proprio stato di letizia.
Consigliatissimo!!!









Marco Mazzanti  ha messo a disposizione per "Libero arbitrio 


blog" una copia di "Demetrio dai capelli verdi" .

Quindi armatevi di tutti i cassetti della memoria stipati nella 


vostra mente, aprite le porte nei corridoi della vostra psiche,e 


andate nelle cantine e nelle soffitte della vostra memoria alla 


ricerca delle tre risposte che vi faranno vincere questa nuova 


sfida!


Regolamento



Quante volte avete sostenuto, anche con un certo orgoglio,  di conoscere perfettamente i libri letti? Che se solo qualcuno ve lo chiedesse sareste  capaci di recitare alcuni brani a memoria? Ricordate: vestiti, gesti importanti, personaggi di “passaggio”, quelli apparentemente  non necessari ai fini della trama, arredamenti, paesaggi, frasi detti in momenti  banali?  

E se vi fossero poste tre domande, sì! solo tre, sapreste davvero dare le risposte giuste? Sareste  capaci di mettervi alla prova e di rispondere per primi?

“Lo dico io per primo!” è la nuova rubrica di LIBERO ARBITRIO BLOG dove vi verranno poste tre domande a cui dare tre riposte secche, il primo che risponderà correttamente riceverà un romanzo messo a disposizione da editori o case editrici che hanno deciso di aderire all’iniziativa.

Per rendere la rubrica flessibile e più interessante oltre alla letteratura, ogni tanto, verranno poste domande anche su: film e series tv. Spesso un  buon lettore è anche un appassionato cinefilo e poi così sarà più divertente!
La flessibilità contraddistinguerà anche le modalità nel porgere il quesito che varierà in questo modo:

  • Sanno poste tre domande a cui dare tre risposte secche 
Oppure

  • Sarò io a dare tre indizi a cui voi dovrete dare il nome del libro o del film. 

Partecipare è facilissimo:



Basterà lasciare un commento su LIBERO ARBITRIO BLOG scrivendo il numero progressivo con cui si lascia il commento e subito dopo inviare una mail a liberoarbitriospinoff@yahoo.it, nel corpo della mail dovrete inserire il vostro numero progressivo, il vostro indirizzo mail e naturalmente le risposte.
Condividere l’evento sarà cosa gradita.
Una volta appurato il nome del vincitore, che sarà colui che darà per primo le risposte giuste, riporterò tutto su LIBERO ARBITRIO BLOG (compreso orario dell’invio della mail del vincitore, per evitare fraintendimenti). Ottenuto  l’indirizzo del vincitore il libro gli verrà spedito o dalla casa editrice o dall’editore in quest’ultimo caso otterrà anche dedica e autografo. 
Se dovesse esserci un parimerito, causa risposte esatte e stesso orario di invio della mail, verrà effettuato uno spareggio. Altre tre domande saranno poste esclusivamente ai due candidati vincitori: solo uno ne uscirà vincitore.
In  caso invece, nel momento in cui verranno posti  i tre indizi e nessuno riuscisse a dare una risposta esatta, darò ogni dieci giorni altri tre indizi fino a quando qualcuno tra i vari candidati indovinerà il nome del libro o del film.
Coloro i quali parteciperanno alla rubrica “Lo dico io per primo!” accetteranno le modalità riportate in questo regolamento.





Avete la possibilità di partecipare all'iniziativa da giorno 10 


maggio fino alla mezzanotte di giorno 23 maggio.


Le tre domande riguardano:









Frankenstein di Mary Shelley

La storia di Frankenstein nasce al mondo sbagliata ed è immediatamente identificata col mostro, colui che è contro, suo malgrado, l'ordine naturale e sociale degli uomini; diviene, anzi, l'estraneo.
Lo sciagurato essere è simbolicamente trasformato da gigantesco feto in neonato, in bambino, in adolescente e, di botto, con la scoperta del dolore, in adulto; stadio da cui poi, nel finale, consegue l'ulteriore trasformazione morale da innocente a peccatore e quindi a essere diabolico.





L'autrice: Mary Shelley



E' una scrittrice, saggista e biografa inglese. E' l'autrice del romanzo gotico "Frankenstein" pubblicato nel 1818. Rimase orfana di madre quando aveva solo dodici anni. Il padre non viveva con la madre della scrittrice, quando Mary aveva tre anni l'uomo sposò una vicina di casa: Mary Jane Clairmont, donna forte e determinata. Costei, femminista, inculcò alla giovane Mary un'educazione ricca e informale. Nel 1814 Mary conobbe e si innamorò di Percy Bysshe Shelley, già sposato, con cui fuggì in l'Europa. Fecero ritorno a casa quando rimasero senza soldi. Mary era incinta ma la bambina, nata prematura morì appena nata. Mary e Percy si sposarono nel 1816 quando la moglie dell'uomo si suicidò. L'unico figlio a sopravvivere ai genitori fu Percy Florence visto che gli Shelley patirono l'atroce sofferenza di veder morire due dei loro tre figli. Nel 1882 Percy morì annegato e Mary si dedicò completamente alla scrittura per poter mantenere e crescere suo figlio.  Morirà a 53 anni, nel 1851 a causa di un tumore al cervello.
Molti la ricordano esclusivamente per la sua opera più importante "Frankestein" e per l'apporto e il sostegno dato al marito poeta. Ma la Shelley scrisse e pubblicò molte opere, tra cui anche  romanzi storici come Valperga (1823) e Perkin Warbeck (1830), romanzi apocalittici come L'ultimo uomo (1826), e gli ultimi due romanzi, Lodore (1835) e Falkner (1837).


Le tre domande 


  1. La scintilla che ha dato vita al romanzo della Shelley da dove è partita?
  2. C'è un solo e unico umano che riesce ad affezionarsi a Frankenstein senza spaventarsi per la sua mostruosità. Perché?
  3. Perché la creatura si chiama Frankenstein? 


Le domande sono facilissime. Potranno rispondere persino 


coloro i quali non hanno letto il 


romanzo ma visto il film. Fatevi sotto e non temete di 


rispondere anche per terzi, quinti o 


settimi, bisogna rispondere correttamente per vincere e non 


è detto che i primi diano la


 risposta giusta! Quindi fatevi sotto!















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