sabato 26 maggio 2012

Tacchi o meno, l'unico equilibrio "sano" è quello interiore!

mamma staccata



L'ho sempre detto: ognuno si suicida a modo suo! Chi desidera lanciarsi da un paio di tacchi 12, o su di lì, faccia pure io preferisco camminare sul sicuro. Affetta dalla sindrome "traballo e cado", dalla "gobba non c'è ma si vede", i tacchi non fanno per me. No che non mi piacciano o  non mi piacerebbe, ogni tanto, sfilare con disinvoltura con un paio di scarpe dal tacco vertiginoso ma il guaio è che sono geneticamente modificata, mia madre avrà ingurgitato qualche farmaco contro la nausea, durante la  gravidanza e io sono nata affetta "da vertigine tacchi 12". 
Quando indosso i tacchi non sembro una donna. Qualcuno dirà : " Ma che dici? I tacchi sono simbolo di femminilità!". Credetemi sembro più femmina a piedi nudi e con il muso sporco di nutella, mentre sguazzo in qualche pozzanghera alla ricerca dell'arcobaleno, piuttosto che in bilico su un' impalcatura senza punti fermi. 
Ho sempre evitato i tacchi  più alti di otto centimetri, le mie sorelle mi hanno sempre apostrofato: "Quelli non sono tacchi, sono le ciabatte della nonna!", le mie due care sorelle che come funambole professioniste volano con i loro tacchi, guidano con quelle armi micidiali come se fossero calde e sicure babbucce dalla forma di cane. La minore delle due ha una bimba e anche molto, molto vivace, abita al terzo piano ... senza ascensore ... eppure lei indossa i tacchi, sempre ...
Io invece, prima della nascita di mia figlia, indossavo tacchi otto, da quando la mia cara cucciola, maratoneta "tu mi chiami io non rispondo" è nata, indosso ballerine, comode, pratiche e diciamolo pure ce ne sono alcune davvero belle. E poi ci sono le zeppe ... sicure, pratiche, ti slanciano e non ti lasciano cadere, così quando il tacco è "necessario" ricorro a questi mezzucci da imbranata, affetta "equilibrio squilibrato". 
Devo essere onesta però. Prima di arrendermi alle zeppe e al tacco otto centimetri, per tutta la vita, ho voluto darmi un'altra chance, perché nella vita non si sa mai, il corpo umano è una macchina assurda. Magicamente riesci a fare cose che non hai mai fatto: mangi cibi che ti facevano venire la nausea solo a sentire l'odore, ricordi eventi che non sapevi mai di aver vissuto (questo a dire il vero clinicamente dovrebbe essere un problema :) ), riesci a fare esercizi di matematica pur consapevole che la parte logico - matematico del tuo cervello è atrofizzata ... mi son detta, per l'ultima volta, prova!
Quale migliore occasione del  battesimo di mia figlia? Uno splendido vestito che lasciava scoperte le gambe, trovo un paio di sandali con gioiello identico colore al vestito ... tacco 14 ... che sarà mai? Mi dico! ... Solo mezza giornata di sofferenze ...  L'effetto vestito - corpo nella sua interezza non era niente male. 
Mi sono sentita "La Sirenetta" dal primo istante e mi sono chiesta perché mai rinunciare alla coda, perché, perché, perché??? 
Tieniti la coda povera piccola donna subacquea ... meglio la pinna invece di questa spina nel cuore ...
Ma il peggio sarebbe dovuto ancora arrivare ... dopo dieci minuti mi sentivo come un minatore dopo dodici ore di lavoro ... all'arrivo del fotografo ero così ingobbita che il signore ha chiesto a mio marito se soffrissi di qualche forma rara di scogliosi ... lo giuro! Il poveretto era convinto che avessi per davvero la gobba!!! Non vi dico quando mi ha chiesto di prendere mia figlia dalla culla per adagiarla sul letto per fare un paio di scatti! E' dovuto intervenire mio marito che di corsa mi ha afferrato per evitare che rimanessi appena alla sbarra della culla ...  ma questa è la parte divertente ... 
La chiesa dove si è svolta la funzione è a pochi passi da casa mia ... pochi passi per chi può camminare ... mi è sembrato un viaggio nel deserto, senza acqua e a piedi nudi. 
Sono stata tentata di chiedere il deambulatore al mio vicino ... anche se mio marito per tutto il tragitto ha assunto questa sorta di ruolo.
Per farla finita, arrivata in sala mi sono tolta i miei splendidi sandali -  gioiello e ho messo un paio di infradito, con perle, tacco sei ... eh! Così va  la vita!
Questa mia inabilità non è dovuta alla nascita di mia figlia! Per carità ero già incapace e imbranata da me prima che lei venisse a dare la spintarella per rendere ancora più insicuro quello che era già precario. 
L'unica certezza è che mia figlia dovrà andare dalle zie per allenarsi  su altezze vertiginose perché la mamma  l'unica vertigine che potrà farle provare sarà quella delle ballerine raso terra, 
o quella dei piedi nudi sul pavimento freddo!
Consolandomi che l'unico equilibrio, se di equilibrio si tratta, è quello interiore! :)








Con questo post ho partecipato all'iniziativa ideata dalla mia cara amica Luana Troncanetti 

Staccate vs Taccate


se avete voglia di leggere le follie delle mamme "staccate" (ossia senza tacco) e "taccate" ( con tacco)
andate a dare una sbirciatina sul sito 
Magari vi verrà voglia di partecipare!









2 commenti:

  1. "Credetemi sembro più femmina a piedi nudi e con il muso sporco di nutella, mentre sguazzo in qualche pozzanghera alla ricerca dell'arcobaleno, piuttosto che in bilico su un' impalcatura senza punti fermi. "
    Dimmi un po', Caterina, ma ci hanno separate alla nascita noi due? :-)
    Grazie per questo post, moooooooolto sfizioso!

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  2. Io già lo sapevo, ma non ho voluto dirti nulla per non sconvolgerti :) Tacchi o meno l'importante "è camminare!". Grazie a te, Luana!

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