martedì 3 aprile 2012

Come costruire il Mondo iniziando da se stessi ...(Senza le istruzioni delle costruzioni LEGO)



La maturità di una persona non coincide con l'età cronologica. Non sempre almeno. Ho conosciuto bambini nati già adulti con una dose di responsabilità che avrebbe spaventato il più incallito degli adulti e ho incontrato, lungo il percorso della mia esistenza, individui cresciti solo in altezza ma di maturità nemmeno l'ombra, solo la presunzione di percepirsi "grandi"!
Il più grave dei mali è avere una percezione distorta della realtà in cui si vive e, peggio ancora una percezione distorta del proprio io, che spesso conduce individui immaturi e irresponsabili a credersi onnipotenti e nel giusto. Quanti danni creano questi individui che nutrono una profonda avversione verso coloro i quali mostrano una sana sicurezza e una giusta dose di maturità nonostante la giovane età!
Gli adulti, prima di tutto, dovrebbero essere coerenti con se stessi e con gli altri, con lo stile di vita che hanno scelto vivere e con le relazioni che instaurano rapportandosi all'ambiente che li circonda. La coerenza è fondamentale nell'educazione dei figli, ciò determina fortemente la struttura dell'autostima e, un bambino che percorre la sua fase evolutiva con genitori incoerenti e immaturi non potrà che crescere come un individuo incongruente e insicuro, incapace di vivere esperienze positive.
Predicare bene e razzolare male è un danno che si fa a se stessi, alla propria coscienza (per chi ne possiede una) alla propria autostima ( per chi ne ha una congrua al proprio Organismo e alla reale percezione del proprio sé) ai proprio rapporti sociali ( altrimenti si dovrà frequentare esclusivamente gente simili a se stessi) ai propri figli ( perché alla prima opportunità scappano, magari il primo giorno dell'asilo visto l'intelligenza acuta dei bambini di questo secolo!).
Essere cattolici praticanti e bestemmiare, imporre ai figli una determinata preparazione scolastica mentre i genitori sono dei fannulloni a lavoro, pretendere rispetto e non essere educati con gli altri, definirsi aperti al dialogo e "alzare le mani" al primo scontro. Questi sono solo alcuni esempi di incoerenza, certi individui arrivano al punto tale da desiderare il male altrui pur di ottenere i risultati sperati, con l'assurda convinzione che la propria incapacità derivi dalla bravura altrui. 
Perché?

  • Per incapacità a costruire.
  • Per insofferenza verso la propria vita.
  • Per mancanza di ironia.
  • Perché ci si sente dei falliti e l'uomo riesce più facilmente a trovare la causa del proprio fallimento fuori da sé che in se stesso.
  • Perché chi è migliore di noi ci ispira rabbia e invidia invece di ammirazione ed emulazione.
  • Perché non si riconoscono i propri limiti.

E' necessario capire chi si è e dove si va ( facile a dirsi direte!) visto che è proprio la consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie motivazioni, delle proprie spinte emozionali che portano l'uomo a vivere in maniera coerente e congrua con se stesso e con gli altri: la propria vita, il proprio presente, il rapporto ossia l'interazione con l'altro, diventando così portatore sano di energia e di educazione, riuscendo a godere del successo altrui e della propria capacità di essere umile. E' l'unico  modo affinché L'Uomo - Umanità cresca come Persona,  senza rimanere ingabbiato in una sorta di "comarismo" provinciale, cosicché possa  proiettarsi  in una realtà in cui possa essere più "Nazione" che "Stato", visto che è l'Individuo a "fare" il "Mondo", a fare la straordinaria  differenza tra Essere e non essere.  








"Il male che l'uomo fa gli sopravvive. Il bene spesso viene sepolto con le sue ossa" W. Shakespeare 

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