sabato 25 febbraio 2012

Bambini scomparsi



E' un tema che nessuno ama, soprattutto chi come me è genitore. Non parlarne è come esorcizzare qualsiasi possibilità che possa accadere a noi e soprattutto non occuparci del caso, o meglio dire dei "casi" terrà lontana un'eventualità che al solo pensiero ci fa mancare il respiro, ci fa accapponare la pelle, ci fa capire cosa sia la vera disperazione, il tormento e la paura. Parlo dei bambini scomparsi, molti di voi avranno di certo sussultato, altri avranno smesso di leggere ma non possiamo fingere che ciò non avvenga ogni giorno nel mondo e che in questo stesso istante, in cui io sto scrivendo tanti, troppi bambini  vengono strappati all'amore dei loro cari, altri vengono venduti dagli stessi genitori e altri ancora "raccattati" per strada come fossero materiali di scarto gettati nell'immondizia.
Ogni tanto do un'occhiata ai vari siti e tremo dinanzi a chi oggi "avrebbe" o "ha" cinquant'anni. Come può un genitore sopravvivere per tanto tempo senza sapere cosa sia veramente accaduto al proprio figlio? Molti vengono venduti a coppie ricche che non possono avere figli, altri sono "smerciati" sui mercati internazionali degli organi, della prostituzione, della pedofilia, "ammaestrati" a una vita insana che distruggerà per sempre il loro avvenire. 
I genitori dei bambini scomparsi, soprattutto chi non ha la possibilità economica di assumere investigatori privati, vivono eternamente nel timore di non aver fatto abbastanza ma soprattutto si chiedono in cosa hanno sbagliato: "se avessimo vigilato meglio", "se l'avessimo tenuto stretto a noi" , "se gli avessimo impedito di andare ..." una vita fatta di se, di rabbia e di dolore che spesso porta alla depressione. Molti genitori di bambini scomparsi preferirebbero una tomba su cui piangere piuttosto dell'incertezza  e del vuoto. Altri si convincono che il figlio  sia felice e sereno tra le braccia di "genitori" amorevoli che lo cresceranno con le dovute attenzioni e le cure che spettano a tutti i cuccioli d'uomo.
Siamo abituati a storie che ci propinano i TG o altri programmi di investigazione, ma quei "casi" sono solo alcuni,  una piccola porzione della realtà. Nel frattempo tutte queste storie visibili ai più ci danno la possibilità di capire che spesso, troppo spesso, le indagini e le stesse leggi non sono adeguate alla tipologia di reato, di "situazione" che si viene a creare nel momento in cui viene rapito un bambino. Spesso le indagini sono superficiali, "provvisorie" soprattutto nei piccoli comuni dove gli operatori non hanno le strumentazioni e la qualifica adatta a tali eventualità.
I bambini sono sacri. Dovrebbero vivere circondati d'amore, in case confortevoli e con genitori capaci di farli crescere secondo le loro predisposizioni, cercando di renderli felici. I bambini non dovrebbero mai essere abusati, venduti, picchiati, violati, barattati, mercificati: MAI! e coloro i quali  pagano per comperare un figlio dovrebbero pensare che quel bimbo è il figlio di qualcun altro, coloro i quali pagano per comperare un organo al figlio ammalato stanno ammazzando il figlio di un altro e che ci sono PECCATI, che si pagano, sempre, credenti o meno, c'è una naturale forza che alla fine porta tutti alla resa dei conti.
Vi consiglio di dare ogni tanto una sbirciatina, anche se con il cuore in tumulto, in rispetto di tutti quei genitori che sono alla ricerca dei propri figli e per tutti quei bambini rapiti che ricordano ancora il suono della voce della mamma e il profumo della barba del papà ...

Nessun commento:

Posta un commento