martedì 3 gennaio 2012

Un sogno dentro un sogno vol. 2


La raccolta antologica “Un sogno dentro un sogno vol. 2” ha concretizzato il desiderio di essere pubblicati di undici scrittori, compresa la sottoscritta. Nata da un concorso letterario indetto dalla casa editrice “I Sognatori” questo libro, dalla copertina dalle molteplici facce, mi ha tenuta compagnia per alcune sere, facendomi ridere, commuovere, riflettere.
Le storie, diverse tra loro, percorrono il tema onirico toccando corde profonde dell’animo umano, a volte ridicolizzando alcune fobie, altre cercando di scovare nelle proprie paure un modo per esorcizzarle.
Il premio della giuria è andato a Francesca Tibo con il suo “Novembre”.  Una storia familiare difficile, di piccole sottigliezze psicologiche che piegano il volere e la fantasia di una bambina, troppo intelligente per quella famiglia, alla volontà ferrea e dura  dei propri genitori.
Tutti i racconti hanno spessore e personalità  ma, alcuni li ho preferiti ad altri.
Il Colonnello se n’è andato via di Elisabetta Rossi mostra la realtà cruda e violenta di una comunità falciata dalla guerra. La vita di una bambina, Adoracion viene messa a dura prova e solo la prerogativa della vita per la vita risarcisce danno e maledizione.
L’estro disarmonico di Mauro D’Arcangelo è un vero groviglio d’idee,  di strade senza uscite, di labirinti che conducono in altri labirinti. Solo alla fine ( grazie quasi a un'uscita d’emergenza) si  afferra tutta la genialità che appartiene alla follia.
Il vero Luigi di Stefano Mascella  è un rincorrere se stessi, un porsi continue domande ma soprattutto un modo per ridicolizzare le proprie fobie e le proprie paranoie.
Mente cosmica di Giuseppe Perciabosco nasconde, in una vicenda apparentemente frivola, tutta la solitudine e la tristezza dell’essere umano. Il protagonista di questa storia vive una vita fittizia fatta solo di doveri   ed è triste scoprire come a volte per evadere dalla realtà bisogna correre rischi che non si sa dove possano condurci.
Siamo tutti morti di Maddalena Selis  è quello che mi ha scosso di più. Sottile, penetrante, arguto. Quando ho finito di leggere mi sono chiesta:    “Ma…sono viva o morta?” e questo mi ha molto preoccupato!
Naturalmente nulla da togliere agli altri racconti, tutti di una certa intensità e di valore letterario.
L’editore Aldo Moscatelli ha saputo cogliere le diverse sfaccettature create da queste diverse realtà e le ha magistralmente abbinate per dare alla luce una creatura che sa camminare benissimo sulle sue gambe.

Se volete farvi un'idea del libro e di coloro che hanno reso possibile questa splendida impresa fatevi una capatina su questo sito:http://casadeisognatori.splinder.com/
Troverete anche l'intervista che ho rilascito, insieme a Elisabetta Rossi, sul blog della casa editrice.
Scritto da caterinaarmenta alle ore 14:50 del giorno: sabato, 17 gennaio 2009

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