martedì 3 gennaio 2012

Penelope




Penelope, figlia di Icaro e di Policaste, quando nacque fu gettata in mare per ordine del padre e fu salvata da un gruppo di anatre che la riportarono a riva. I genitori decisero di darle il nome “Penelope” cioè anatra.
Penelope andò in sposa  ad Achille da cui ebbe Telemaco. Questi era solo un   bambino quando suo padre partì per la guerra di Troia.  Vent’anni dopo la situazione non era cambiata, anche se la guerra era terminata da dieci anni, Ulisse non fece ritorno a casa.  Madre e figlio dividevano la propria dimora con alcuni nobili, i Proci, che desideravano convincere Penelope a scegliere un nuovo sposo perché erano convinti che Ulisse fosse morto. Penelope promise agli arroganti signori che avrebbe scelto uno di loro nel momento in cui avrebbe terminato di tessere il sudario a suo suocero, Laerte ma con un inganno magistrale la donna tesseva di giorno e sfilava la tela di notte.Quattro anni dopo, il tradimento di un’ancella la costrinse alla resa.Fortunatamente nel frattempo Ulisse ritornò in patria dai suoi cari, travestito da mendicante in modo da osservare il comportamento meschino e violento dei Proci.  Il primo a riconoscerlo fu Argo il suo cane e solo dopo aver battuto i nemici  lui si mostrò a sua moglie. Lei di primo acchito non si fidò dell’uomo. La certezza che fosse suo marito arrivò  quando Ulisse descrisse alla perfezione il letto nuziale che le aveva costruito come dono di nozze.
Penelope, secondo l’ideale di donna di Omero, rappresenta la moglie fedele, votata esclusivamente al proprio uomo anche se non tutte le versioni sostengono che lei sia stata fedele al marito, secondo alcune leggende la donna si invaghì di Ermes  con cui generò il dio Pan.


Scritto da caterinaarmenta alle ore 00:02 del giorno: sabato, 25 aprile 2009

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