martedì 3 gennaio 2012

Otto marzo



Otto marzoCome ogni anno il giorno dell'otto marzo fioriscono auguri a destra e a manca e tutti sembrano rendersi conto che le proprie mamme, le sorelle sono donne. Qualche marito sbadato si ricorda persino di comperare un mazzetto di mimosa all'ultima ora, in extremis, salvandosi in calcio d'angolo.
Poi come se l'essere donna sbocciasse solo insieme alla mimosa molte donne si ritagliano qualche ora da passare con le amiche; alcune diventano persino audaci e vanno a vedere lo spogliarellista di turno per infilargli qualche banconota da pochi euro nel perizoma trasparente.

L'essere donna si concretizza in vari modi l'otto marzo. Comprando una borsa nuova. Andando dal parrucchiere. Lasciando i figli al marito per una capatina al bar. Ubriacandosi come non capitava da tanto.  Aspettando che il fioraio suoni alla porta. Cercando l'amica che si rincontra solo quella volta all'anno.
Poi capita che nella foga del divertimento ci si ricordi di altro.
No per essere pedante. No per essere pesante, ripetitiva ma oltre c'è anche da ricordare.

In Cina le donne devono chiedere il permesso al Governo per mettere al mondo un bambino. In alcuni paesi del Medio Oriente la nascita di una  femmina è una disgrazia perchè una bambina vale meno di una capra. In alcuni villaggi africani ( e non solo) le bambine sono costrette a una pratica barbara: l'infibulazione!
In India le bambine vengono date in sposa alla tenera età di sei anni e se restano vedove giovani vengono rinchiuse a vita in un monastero che ha le sembianze di una prigione.
In occidente la pressione per la ricerca della perfezione porta molte donne a sentirsi inadeguate come donne, come mamme, come lavoratrici e oltre ad essere corrose dalla depressione alcune si trasformano in Medee, altre in canotti gonfiati dal botulino, plastificate al punto da apparire finte.

Ma...c'è sempre un ma...ovunque nel mondo ci sono donne che ci fanno sentire orogliose di essere tale. Donne che ogni giorno vivono la  loro essenza con forza e amore. Che riescono, no senza sacrifici, ad essere moglie, mamme, lavoratrici. Donne che assistono i propri genitori, che combattono contro i pregiudizi. Donne che stanno al potere, che fanno lavori da uomini e quando tornano a casa riescono a preparare la torta per i piccoli. Donne che si innamorano sempre dell'uomo sbagliato ma continuano comunque a credere nell'amore. Donne che rischiano tutto e dopo aver perso ricominciano daccapo. Donne che vedono il proprio seno deturpato dal cancro e nonostante ciò trovano il coraggio di guardarsi allo specchio. Donne che per avere un bambino rischiano la  vita. Donne che riscoprono i propri sogni e ne fanno la bandiera della vittoria. Donne che vincono gli Oscar! Donne che rivestono importanti ruoli politici.  

La perfezione non esiste. E forse un mondo perfetto privo di pregiudizi e ingustizie non ci sarà mai.

Le donne hanno la profonda consapevolezza che l'umanità ha bisogno di essere educata all'amore, al rispetto delle persone a qualsiasi genere appartengano.

Buona festa delle donne.
Scritto da caterinaarmenta alle ore 22:00 del giorno: lunedì, 08 marzo 2010

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