martedì 3 gennaio 2012

Medea: la madre snaturata


La storia di Medea è la più controversa e la più ambigua della mitologia Greca.Figlia di Eete, re della Colchide e di Idia. Nipote di Eolo e della maga Circe da cui ereditò  alcuni dei suoi poteri definiti addirittura divini.
Quando Giasone approda con gli Argonauti a Colchide, per cercare il Vello D’oro, Medea, al primo sguardo,  se ne innamora perdutamente.  Sopraffatta da quest’amore viscerale  uccide suo fratello, Absirto, pur di aiutare l’amato nella difficile impresa. Giasone, riconoscente, la sposa e  scortati dagli Argonauti  si imbarcano per tornare a Corinto.
Medea sparge i resti del fratello nelle acque del mare impedendo così al padre di raggiungere Giasone e riappropriarsi del Vello d’Oro.

Dopo dieci anni il re di Corinto, Creonte, decide di dare in sposa sua figlia, Glauce, a Giasone consentendogli così di diventare erede al trono. L’uomo, per nulla preoccupato del fatto di avere una moglie, accetta.
Medea presa dalla febbre della gelosia medita vendetta e, fingendosi rassegnata dinanzi a una realtà così meschina, manda un dono (un mantello avvelenato) alla futura sposa.
Glauce ignara da tanta cattiveria indossa il mantello e muore dilaniata da atroci dolori. Stessa sorte spetterà al padre che tocca il mantello inconsapevole che sia proprio quella l’arma del delitto.
Non soddisfatta del suo operato Medea uccide tutti i suoi figli per impedire  che Giasone abbia una discendenza. L’uomo sopraffatto dal dolore si suicida.
Medea fugge sul carro del Sole e si rifugia ad Atena dove sposa Egeo da cui avrà un figlio: Medo. I piani della donna  erano quelli di lasciare il trono di Atena a suo figlio ma tali presupposti  non si realizzano perché Teseo, legittimo erede al trono, figlio di Egeo, fa ritorno in patria.
Medea tenta di convincere il marito ad uccidere Teseo ma prima che ciò avvenga l’uomo riconosce nel ragazzo il figlio perduto e Medea è costretta alla fuga.
Il suo viaggio finisce dov’è iniziato: nella Colchide dove si riappacifica con il padre e ritrova la pace perduta.
Scritto da caterinaarmenta alle ore 11:40 del giorno: sabato, 21 marzo 2009

Nessun commento:

Posta un commento