martedì 3 gennaio 2012

L'orologio d'argento di Mister Weeping di Sara Bardi



L'orologio d'argento di Mister Weeping di Sara Bardi L’orologio d’argento di Mister Weeping  è un romanzo più dark che fantasy. Narra  la storia di  Mister Willow Weeping, eterno malinconico  che a causa di una maledizione è costretto  a vivere, insieme alla sua famiglia, recluso  nella propria dimora. Come tutti i romanzi che si rispettino arrivano gli eroi: Cid, Kilah e Mayam, ragazzini che si ritrovano a trascorrere una notte nella casa stregata  a causa di una scommessa. I primi capitoli sono più che altro descrittivi. Non accade nulla di tanto straordinario se non la scoperta di questa realtà magica in cui i ragazzi si ritrovano tra capo e collo.
La vera storia germoglia dopo un viaggio nel tempo che i ragazzi intraprendono per  andare alla ricerca di un  Trickester, un custode di ingranaggi, piccoli oggetti che serviranno a riparare l’orologio d’argento di Mister Weeping e consentirgli  così di riacquistare la  libertà che gli consentirà  di  incanalarsi  nel mondo. I Trickester sono tre e le peripezie si moltiplicano intorno a questo numero magico.
Nel  romanzo, per altro ben scritto e lineare, con una buona struttura narrativa, accade di tutto e di più man man che la storia cresce ed evolve.
I punti di forza sono:  una scrittura scorrevole,  personaggi "corposi" e ben delineati. Idee ben congeniate rese valide nonostante riscontrate in altri fantasy.
I punti deboli sono:  uno scarso lavoro di editing, refusi e descrizioni troppe dettagliate che annoiano il lettore. Quest’ultime  si concentrano troppo sull’ abbigliamento dei personaggi e su oggetti che potrebbero essere definiti con poche e semplici frasi. L’abuso che si fa del termine “principiare” è una vera e proprai nota stonata.
Alcuni personaggi, come Kaith Seth, Ector li trovo superflui nel  concatenarsi degli eventi. La vicenda è già di per sé zeppa di personaggi per aggiungerne altri la cui esistenza non crea la differenza.
Se fosse stato fatto un lavoro ai punti che ho indicato  il romanzo sarebbe risultato più gradevole in quanto ho trovato una dispersione infinita di idee che spesso si accavallano. Per il resto devo dire che il talento dell’autrice è palpabile e il libro è reso di grande impatto grazie ai disegni, davvero belli.  

 
Scritto da caterinaarmenta alle ore 15:01 del giorno: lunedì, 03 maggio 2010

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