martedì 3 gennaio 2012

Lisa Verdi e il ciondolo elfico di MP Black



Lisa Verdi e il ciondolo elfico di MP Black Lisa Verdi e il ciondolo elfico mi aveva quasi deluso. Dico quasi perché all’inizio mi è sembrato un romanzo un po’ banale destinato a una cerchia ristretta di adolescenti.  Fino al quattordicesimo capitolo la storia è semplice e lineare. La lungimiranza del lettore  accanito può anche prevedere l’evolversi degli eventi ma  difficilmente   riuscirà a predire quello che  avverrà da lì ai prossimi capitoli.
Lisa Verdi è una ragazza comune che vive insieme alla zia, single, dopo la morte, tragica, dei genitori. Dopo un omicidio, avvenuto a un conoscente, la vita di Lisa cambia in modo radicale. Scopre che sua madre non è morta, ha un fratello di cui non ha ricordo, si scopre innamorata del suo migliore amico e cosa più assurda si trova a scoprirsi mezza-elfa, futura Signora degli elfi. Destinata a combattere il Nero Signore insieme alPrescelto Lisa va incontro a un destino che sembra già scritto ma di cui lei deciderà come  cambiare le carte in tavola. Sostenuta dagli amici più cari e vigilata da Bartolomeo, un elfo un po’ bizzarro, Lisa decide di combattere una guerra che stravolgerà la sua vita.
La storia è scritta con molta semplicità peccato che il libro sia tempestato da refusi. Non  mi è piaciuta l’idea dei cavalli bionici, delle pistole laser e degli elfi bionici. Per me il fantasy puro si ciba di magia difficilmente si mischia con la  fantascienza. Oltre a questo il rapporto che si istaura con Bartolomeo è scritto talmente bene che è facile immedesimarsi. La psicologia di Lisa è  profonda, i personaggi complementari non sono ben definiti come i protagonisti. L’autrice non si cimenta a descrivere la guerra che incombe come sono soliti fare gli autori fantasy contemporanei, legati quasi alla necessità di riempire buona parte del libro con descrizioni sull’arte della guerra. MP Black lascia la guerra come sottofondo per occuparsi dei rapporti umani e della quotidianità dei personaggi e questo io l’ho molto apprezzato in quanto la confusione, il ronzio della morte rimane quasi sospesa a ricordarci che da un momento all’altro quella quiete potrebbe essere spezzata.
Divertente il modo in cui Lisa sconfigge il cattivo.
Il finale è una vera sorpresa e basta quello per salvare tutte le parti del libro che scricchiolano un po’.
 

 
Scritto da caterinaarmenta alle ore 15:07 del giorno: lunedì, 03 maggio 2010

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