martedì 3 gennaio 2012

lio vivere prima di morire di Jenny Downham

Autore: Downham Jenny
Editore: Bompiani
Genere:  varia
Collana: Letteraria
Pagine: 324
ISBN-13: 9788845260032
Data pubblicazione: 5 Mar 08
 
Prezzo: € 17,50



 

Tessa è un’adolescente di sedici anni condannata dalla leucemia.Consapevole di non avere molto tempo a sua disposizione stila una lista di cose da fare convinta di poter vivere quell’emozioni che fino ad allora si era fatta mancare. Ad aiutarla nell’impresa arriva Zoey, un’amica scalmanata e spregiudicata che la sprona a esaudire alcuni desideri come: drogarsi, rubare, fare sesso.
Tessa desidera tanto la riappacificazione dei genitori separati. Desidera anche innamorarsi ma crede che sia impossibile. Invece la vita ci mette lo zampino e magicamente i sentimenti l’accolgono e la invadono.
 Questa è la trama di “Voglio vivere prima di morire” e devo dire che, oltre al titolo ad effetto che colpisce molto, ho trovato nel riassunto del trafiletto qualcosa che mi ha fatto accapponare la pelle. Una storia che prevarica alcuni limiti. Almeno pensavo!
Poi ho iniziato a leggere il libro. Le parole sono fluide, leggere, le pagine volano senza consapevolezza. I dettagli della malattia, delle cure sono davvero impressionanti, il tutto sembra scritto da un medico. Eppure nonostante i pregi elencati il libro non lascia niente. Si girano le pagine a vuoto nella speranza di trovare lo straordinario che ci farà battere il cuore, che ci commuoverà, che ci farà amare Tessa sopra ogni cosa. Invece è tutto finto. I rapporti sono finti. Una madre snaturata, un’amica egoista, un fidanzato che può esistere solo nei sogni. Lui, Adam, cade a fagiolo. Proprio lì a due passi dalla casa di lei che si innamora nonostante la bruttezza di Tessa, che le si avvicina senza porsi domande.
Il lato psicologico è scadente!
La cosa che mi ha davvero impressionato e ciò che la protagonista riesce a compiere nonostante abbia pochi giorni di vita. In fin di vita esce da sola dall’ospedale, prende un taxi, arriva a casa, rompe tutto, getta oggetti pesanti dalla finestra e poi riesce anche a far sesso con il fidanzato!
Wander Woman è una dilettante a suo confronto.
Io onestamente ho trovato questo romanzo un’ offesa a chi malato lo è per davvero!
Per chiudere devo dire che gli ultimi capitoli, in cui lei muore lentamente, lasciano un’angoscia nell’anima. Il suo corpo diventa una prigione e quello che le ruota intorno è confuso e offuscato.

Scritto da caterinaarmenta alle ore 20:35 del giorno: martedì, 17 febbraio 2009

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