martedì 3 gennaio 2012

Lilith la prima donna


La leggenda di Lilith ha innumerevoli facce e dimensioni.  Nel Medioevo, nell’immaginario popolare, Lilith era  temuta come un demone notturnocapace di causare danni ai bambini di sesso maschile  e disposta all’adulterio, alla stregoneria e alla  lussuria.

Il mito di Lilith è presente in tutte le culture e le religioni : presso gli Assiri, iSumeri denominata “Spirito del vento", i babilonesi, gli Egizi, gli Arabi nota come  "Lilah" cioè “notte” o presso gli zingari della Transilvaniaidentificata come “la regina degli spiriti”. Ma solo i commentatori della Torah hanno dato una vera denominazione al mito di Lilith narrando una storia alquanto affascinante.
Gli ebrei sostengono che Dio quando creò Adamo gli affiancò una donna: Lilith  e che i due  vissero serenamente nel Giardino dell’Eden fino a quando un violento litigio costrinse la donna alla fuga. Adamo desiderava una moglie remissiva e sottomessa e siccome Lilith era indipendente e libera lui aveva tentato in tutti i modi di domarla senza riuscirci.
A seguito del litigio Lilith pronunciò infuriata il nome di Dio e dopo questa blasfemia si rifugiò lungo le coste del mar Rosso. Abbandonando il Giardino dell’Eden di sua iniziativa  e non avendo assaggiato il frutto dall’albero della conoscenza  la donna rimase immortale.
In seguito Adamo chiese a Dio di riportargli  indietro la donna, così tre angeli:  Senoy, Sansenoy e Semangelof  furono mandati alla sua ricerca. Una volta trovata la minacciarono di morte se non sarebbe tornata dal suo uomo ma lei ormai si era accoppiata con alcuni demoni e questa la costringeva all’esilio dal Giardino. Gli angeli la minacciarono di uccidere i figli generati dal male e lei promise che se avessero risparmiato le sue creature non avrebbe toccato i discendenti di Adamo se solo si fossero pronunciati i nomi dei tre angeli.

Lilith divenne un demone e Adamo fu addormentato e dalla sua costola naque Eva.

Per il suo atteggiamento ribelle, Lilith da allora è conosciuta come la Dea Nera o la Luna Nera: la Regina delle Streghe.

Il richiamo del gufo annuncia la sua venuta e le donne incinte indossano talismani e amuleti per tenerla lontana. Le mamme premurose evitano di tagliare i capelli ai loro bambini per farli sembrare delle femminucce. Affinché Lilith non li punisca con la morte perché discendente di Adamo l’uomo che l’ha umiliata e ferita.
Il mito di Lilith è un riferimento alla primordiale religione matriarcale in cui le donne erano sacerdotesse che custodivano l’antico sapere. La ribellione di Lilith non è altro che la metafora della disubbidienza contro regole patriarcali dure e dominanti.

Scritto da caterinaarmenta alle ore 16:09 del giorno: sabato, 31 gennaio 2009

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