martedì 3 gennaio 2012

la zattera della Medusa: Gericaul



L'artista rappresenta un episodio avvenuto nel 1816, quando in seguito al naufragio della fregata francese Medusa, molti passeggeri della nave andarono alla deriva per giorni su una zattera; solo 15 superstiti scamparono agli stenti, ad un ammutinamento e al cannibalismo e furono tratti in salvo da una nave di passaggio. L'intento del pittore non è la mera rappresentazione del reale nei particolari, ma la ricostruzione spirituale ed emotiva dell'evento. Le forze avverse della Natura sembrano scagliarsi contro i naufraghi: il vento li spinge verso sinistra mentre le onde stanno per travolgerli muovendo verso destra.  In questa situazione disperata si vede in lontananza una nave (piccolissima in alto a destra), unica speranza di salvezza: il naufrago al vertice della struttura piramidale dell'opera sta agitando un drappo per attirarne l'attenzione. Si nota un moto ascensionale in diagonale (dal basso a sinistra, in alto a destra) che evidenzia la forte tensione verso la salvezza e il forte dinamismo della rappresentazione, elementi questi propri della visione del mondo romantica. Ad elementi romantici si mescolano elementi derivanti dallo studio di opere del passato. Ci sono elementi classici (non si dimentichi la formazione del pittore) come la figura del vecchio coperto dal drappo rosso in basso a sinistra che può ricordare Zeus o Laocoonte, elementi manieristi e caravaggeschi riscontrabili nei colori scuri e nelle forme contorte, nonché elementi che si ispirano alle opere di Michelangelo, specie per l'accurata attenzione verso la plasticità dei corpi.
Consiglio di lettura:
Per approfondire il secondo libro di Oceano Mare. 
Scritto da caterinaarmenta alle ore 22:43 del giorno: sabato, 02 maggio 2009

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