martedì 3 gennaio 2012

La stanza degli usignoli



8838474265g
Immaginate una scrittrice in vacanza in Scozia che scopre, in una piccola chiesa di paese, un nome che le riporta alla mente una storia o forse una leggenda che risale a qualche secolo fa. La mente prende subito il volo ma la donna decide di indagare e scopre che dietro alla sua intuizione c’è davvero la storia straordinaria, romantica e orientale che tanto le ha fatto galoppare la fantasia.
Dopo accurate ricerche e qualche personaggio inventato, a volte persino rubacchiato ad altre storie accattivanti, nasce: “La stanza degli usignoli” e a partorire questa creatura esotica dai tratti vagamente sensuali è stata 
Debbie Taylor.
Se avete voglia di percepire il sapore di pietanze piccanti e sentire il brivido della passione inarcarvi la schiena questo libro è fatto per voi. È una finestra su una cultura affascinate e incomprensibile, di harem e principi che hanno la possibilità di sposare quattro mogli e ripudiarle a proprio piacimento. Storie di uomini che danno importanza al proprio corpo come fanno con la propria spada e l’idea di sesso è sempre accomunata alla sensualità e al piacere.



La storia appartiene all’anno 1769. Helen Gloag diciannovenne  scappa dal villaggio scozzese in cui è cresciuta  in cerca d’avventura nelle colonie americane. Ma la sua fuga si interrompe bruscamente quando la nave su cui si è imbarcata viene assaltata dai pirati provenienti dalle coste africane, che uccidono barbaramente i passeggeri e l’equipaggio. Solo Helen e una manciata di altre donne sopravvivono. Sono merce preziosa: la loro bellezza le rende prede uniche e ricercate al mercato delle schiave, dove possono essere vendute in cambio di enormi somme di denaro. Helen giunta a Sallee,  grazie ai suoi tratti irlandesi : capelli rossi, pelle di luna e lentiggini, viene subito notata dal nano Microphilus, sovrintendente all’harem dell’imperatore del Marocco. È l’inizio di un nuovo viaggioattraverso il deserto marocchino, fino a Marrakech, luogo di eccessi e voluttà, tripudio di profumi e colori. È nella gabbia scintillante e claustrofobica dell’harem, un luogo in cui l’unica dote che conta per una donna è la sua abilità nel soddisfare i capricci del padrone, che Helen verrà iniziata all’arte della seduzione. Ma insieme scoprirà anche gli intrighi e i giochi di potere che regolano la vita quotidiana di centinaia di concubine. All’imperatore è concesso avere solo quattro mogli ufficiali e tutte tramano per essere le elette. Con l’aiuto di Microphilus, a cui è legata da una tenera amicizia, Helen imparerà non soltanto a sopravvivere alle gelosie e ai veleni, ma a piegare il suo destino fino a diventare ciò che ogni concubina sogna di essere: la quarta regina, l’usignolo più prezioso e più amato di tutto il Marocco. 
Ma non sempre quello che si considerava desiderabile all’inizio lo resta nel tempo…
Il libro finisce con un grande interrogativo ma la grazia con cui è stato scritto vi accoglierà in un abbraccio fatto di sapori e profumi inebrianti.
 
Scritto da caterinaarmenta alle ore 16:18 del giorno: venerdì, 02 ottobre 2009

Nessun commento:

Posta un commento