martedì 3 gennaio 2012

"Intervista a rovescio" a BLACK del blog "LASCIAMI LEGGERE".



Intervist al rovescio a BLACK DEL BLOG
DA TEMPO AVREI DOVUTO PUBBLICARE QUEST'INTERVISTA FATTA DALLA SOTTOSCRITTA ALLE BLOGGERS CHE HANNO OSPITATO  QUEST'ESTATE  IL "LIBERO ARBITRIO BLOG TOUR". SICCOME PUBBLICARE TUTTE LE INTERVISTE INSIEME SAREBBE "PESANTE" DA LEGGERE E DA DIGERIRE HO DECISO DI POSTARE UN'INTERVISTA ALLA VOLTA.
HO VOLUTO INIZIARE CON 
BLACK BLOGGER DI LASCIAMI LEGGERE, (
http://lasciamileggere.blogspot.com/)UN BLOG CHE SI OCCUPA DI RECENSIONI E LIBRI. INTERESSANTE, LUMINOSO E STRAORDINARIMENTE RICCO RISPECCHIA MOLTO L'ALLEGRIA E LA DISPONIBILITà DELLA PADRONA DI CASA :)

GRAZIE BLACK!!!






Libero arbitrio blog: Libero arbitrio è un romanzo dai temi molto duri e dal forte impatto emotivo. Ti è mai venuta voglia di lasciare la lettura a metà o saltare qualche capitolo?

Black di lasciatemi leggere!: Assolutamente no!!! Anzi, tutto il contrario. Divoravo le pagine solo per sapere cosa succedeva dopo e dopo ancora…
Diciamo che “Libero Arbitrio” mi ha messo addosso un’avidità di saperne sempre di più, come solo pochi libri hanno fatto.
L.A.B.: “Libero arbitrio” Ti ha mai annoiato? Se sì quale parte, se la risposta è no mi spieghi cosa ti ha incatenato alle pagine?
Black: Come hai potuto capire dalla mia prima risposta, “Libero Arbitrio” non mi ha annoiato per niente.
Quello che mi ha tenuta incatenata alle pagine è proprio la realtà del romanzo … i temi trattati… l’inseguire un sogno e vedere questa caparbietà dove porta… l’essere liberi nelle proprie scelte e prenderne i pro e i contro che questo comporta.
L.A.B. : Qual è il sentimento predominate che hai provato nel leggere “Libero arbitrio”?
Black: Rabbia: per le scelte di Ester; per la sua “immaturità”; per il fatto che scaricava tutto sulle spalle di Rebecca; per non avere mai colpa di niente… erano gli altri che non capivano; e RABBIA per il modo in cui alla fine ha ammesso tutti i suoi sbagli, scegliendo la via più facile e incasinando ancora di più la vita dell’amica e della figlia.
L.A.B.:Dal lato tecnico, sintattico e grammaticale come hai trovato il romanzo?
Black:Non sono un’esperta in materia. Ma in base a tutti i libri che ho letto – penso che questo mi dia un po’ di esperienza “in materia” – direi che èECCELLENTE. Non ho trovato niente che non andava, e poi anche se ci fosse un minimo errore, credimi la trama fa da padrona e nessuno se ne accorgerebbe.
L.A.B.:Qual è il tuo personaggio preferito e perché?
Black:Senza ombra di dubbio Rebecca. È unica, implacabile… la vita le ha messo di fronte diverse difficoltà, fra tutte la più grande è appunto Ester… bé sto scherzando… direi che Ester prende il secondo posto… il fatto di sentirsi crescere per ben due volte una vita dentro di sé e poi restare con nulla, penso che sia terribile - ancora non sono madre, non so cosa voglia dire effettivamente portare dentro di me una nuova vita, più che altro parlo per empatia, per immedesimazione… personalmente ne sarei distrutta – e nonostante questo ha avuto la forza di andare avanti e di riprovarci una terza volta e poi sfumata anche questa occasione ha dato la possibilità ad una bambina – la piccolina del sogno di Ester che poi è diventata la realtà di Rebecca – che aspettava “la sua mamma”… ed eccola finalmente… Rebecca.
Non per ultima, il suicidio di Ester, che sembrava avesse dato la botta definitiva a Rebecca, ma vediamo che anche questa volta riesce a tirarsi su… questo soprattutto grazie all’amore del marito.
L.A.B.: I tanti personaggi di “Libero arbitrio” ti hanno mai confuso? Hai trovato  difficoltà nel ricordare nome, vissuto di ogni singolo personaggio?
Black: Ad essere sincera all’inizio si… il tempo di inquadrarli uno per uno e poi tutto è proceduto “liscio come l’olio”.
Bé, Caterina, non ti allarmare, mi capita SEMPRE ogni qualvolta inizio un nuovo libro… quindi è un mio piccolo neo niente a vedere con una tua mancanza.
L.A.B:Le scelte di Ester sono egoistiche. La donna vive il dolore concetrandolo tutto su se stessa, l’epicentro è il suo cuore, la sua vita ed è proprio questa visione del mondo che la porta a calcolare (purtroppo senza pensare alle conseguenze!) in maniera quasi maniacale la riuscita del suo progetto. Ester però pagherà cara la sua scelta. Pensi che nella realtà accada la stessa cosa o che spesso la si faccia franca? Hai mai odiato Ester per le sue scelte o come donna hai percepito un forte senso di solidarietà?
Black: Purtroppo non potuto fare altro che odiarla… non sono riuscita a concepire per un solo istante le sue scelte – e che cavolo!!! Non soffriva solo lei per il fatto che non poteva avere figli… e Fabio? Secondo me era lui che portava il peso più grande ed Ester sempre pronta ad anteporre lei davanti a tutto, sempre a dire Io Io Io…
Se penso che nella realtà accade la stessa cosa? E che cavolo, si!!! Ormai non mi stupirei più di nulla… i valori di una volta si sono andati a fare benedire… parole di una “non bigotta”, ma quando una tua scelta porta alla sofferenza delle persona che dici di amare sopra ogni altra cosa, questo mi fa incavolare di brutto… questo non è affetto, questa è arroganza, ipocrisia e vera e pura CATTIVERIA… e la maggior parte delle volte la fanno franca e come… sono sempre gli altri a pagarne le conseguenze, chi di colpa non ne ha.
L.A.B.: Il ruolo degli uomini all’interno del romanzo è stato visto in maniera differente dai diversi lettori: c’è stato chi ha definito l’universo maschile di “Libero arbitrio” marginale, altri salvifico, altri dannato e grottesco, altri ancora lo hanno apprezzato considerandolo bilanciato e appropriato. Tu come hai “vissuto” gli uomini di “Libero arbitrio”? Il loro universo è solo marginale all’interno del romanzo?
Black:Certo “Libero Arbitrio” è un libro che parla soprattutto di donne – i loro sogni, i loro dubbi, le loro scelte - e come tale è incentrato soprattutto su di esse. Quindi gli uomini hanno avuto lo spazio giusto che meritano. Però, anche se marginale, la figura maschile entrava in gioco quando doveva, nel momento giusto: prendi ad esempio Alfonso, il marito di Rebecca, per la maggior parte era solo un pensiero di quest’ultima, ma ecco che si presentava in carne ed ossa nel momento più opportuno, diventando l’ancora di salvataggio di Rebecca, il suo confidente, il suo amante e il suo migliore amico.
L.A.B.: Il desiderio di maternità, il desiderio di libertà, il desiderio di fare un salto temporale all’indietro e annullare gli errori … i desideri che diventano ossessione. In una società dove spesso il sentimento è sgualcito, barattato, sminuito esiste ancora il desiderio vissuto in maniera così prepotente, violenta e marcata? Così tanto da ammattire per l’oggetto desiderato?
Black: Senza ombra di dubbio, SI. 
Ai giorni nostri il desiderio di qualsiasi cosa ti porta a fare azioni impensabili… ai limiti dell’immaginabile. Vendere il proprio corpo… vendere la tua dignità… far soffrire gli altri, pur di ottenere il tuo scopo, solo per il tuo desiderio. I valori di una volta non esistono più.
L.A.B.: L’incipit, l’ingresso in un nuovo mondo, quando hai letto quello di “Libero arbitrio” dove sei stata trasportata?
Black: In una casa soleggiata e tranquilla, dove una leggere brezza scuoteva le tende e faceva suonare gli scacciapensieri… profumava di pulito e dava serenità.
L.A.B.:Il finale potrebbe apparire “aperto” ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine e ognuno, nel bene e nel male ottiene quello che voleva. Cosa ti ha provocato l’ultimo capitolo del romanzo? Cosa hai pensato nel momento della “rivelazione”?
Black: Ho pianto… proprio così. Mi ha commosso. Ero in un mare di lacrime (in realtà già da qualche capitolo precedente, soprattutto “l’arringa” di Rebecca in chiesa dove ha messo tutti al proprio posto, non per ultimo il prete… hihihi!!! qui ho pure goduto un pò) e ho pensato che quella era la soluzione giusta… l’unica… niente di stonato.
Quando ho finito il libro ho pensato: “Ecco! È proprio così che doveva finire.” 
Dopotutto, Rebecca doveva finalmente avere il suo lieto fine.
L.A.B.: Ogni personaggio di “Libero arbitrio” ottiene un finale proprio, quale preferisci, quale hai detestato e quale ti è sembrato poco credibile.
Black: Si è capito che preferisco il finale di Rebecca… Ester, nocomment.
Ho goduto alla grande per il ben servito che Cosima dà al marito Francesco… alla fine anche lei si riappropria della propria vita.
L.A.B.: Tre aggettivi per definire “Libero arbitrio”.
Black: Emozionante… intrigante… unico
L.A.B.: Leggendo il romanzo quale autore, italiano o straniero, quale film o canzone ti ha riportato alla mente? (Se ciò è avvenuto!)
Black: Sinceramente niente di tutto ciò… come ho detto prima il libro è unico!!!
Però ci vedrei un bel film basato su Libero Arbitrio… 
Oddio dovrò preparare un intero pacco di kleenex!!!
L.A.B.: Pensi che aver pubblicato con una piccola casa editrice possa tenere “Libero arbitrio” rilegato in una piccola nicchia destinato a pochi? Oppure anche il web, le inventive dell’autore possono far emergere comunque il romanzo?
Black: Secondo me dipende tutto dall’inventiva dell’autore…
Ci sono stati dei libri pubblicati con grosse case editrici, che sono andati subito nel dimenticatoio, che hanno decretato il loro fallimento ancor prima di uscire in libreria.
L.A.B.: La copertina, la carta, la storia, “Libero arbitrio” è un buon prodotto che soddisfa da un punto di vista qualità – prezzo?
Black: “Libero Arbitrio” è un mix perfetto di tutto questo… 
È ottimo in tutto e per tutto
L.A.B. “Libero arbitrio” ti verrebbe in mente per fare un regalo? E se sì per chi?
Balck:Se mi venisse in mente come regalo? Si perché no… mmm… vediamo lo potrei regalare a molte delle mie amiche. 
Sarei molto curiosa di vedere la discussione che ne verrebbe fuori dopo…
L.A.B.: Ti darebbe fastidio non trovare “Libero arbitrio” in libreria ed essere costretta a comperarlo tramite web? Questo smorzerebbe il tuo desiderio d’acquisto?
Black:Personalmente non me ne frega più di tanto. Se voglio un libro lo avrò, sia che lo trovo in libreria, sia che lo devo acquistare on-line, anzi forse quest’ultima opzione per me è la migliore, visto che per trovare una libreria come minimo devo scendere giù a Catania (abito in un paesino al centro della Sicilia e devo sorbirmi – più che altro chi mi accompagna – più di quaranta minuti di strada).
L.A.B.: Cosa ti ha spinto a partecipare al “LIBERO ARBITRIO BLOG TOUR”?
Black:  Principalmente il libro: la trama per intenderci…
La novità dell’evento in sé: non avevo mai partecipato a un blog tour prima d’ora…
Infine, mi piace l’idea che un’iniziativa a cui ho partecipato, ha portato a far emergere un’autrice (o autore) che merita di essere davvero conosciuta.
Scritto da caterinaarmenta alle ore 17:24 del giorno: sabato, 15 ottobre 2011

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