martedì 3 gennaio 2012

Il talento di M.P BLACK e la magia del suo fantasy



Il talento di M.P BLACK e la magia del suo fantasy
L'ho corteggiata per un po', sì la Black! Avevo deciso da tempo di intervistarla ma non prima di aver terminato la trilogia di LISA VERDI. Questo mi avrebbe consentito di soddisfare la mia curiosità, di tartassarla un po'. Come al solito lei è stata gentilissima, disponibile e simpaticissima nonostante la mia incursione nelle sue tante agognate ferie. La Black non mi ha deluso oltre a scoprire una grande scrittrice ho avuto l'opportunità di conoscere una grande persona, umana e umile, pronta a crescere e a migliorasi.
Bando alle ciance vi lascio all'intervista e alla recensione di "LISA VERDI E IL SOLE D'ARESIL".
TRAMA 

Lisa ha appena compiuto diciassette anni, ma non ha molto tempo per festeggiare. Deve partire subito, col suo amato Bartolomeo, alla ricerca di chi le fornirà lo strumento per combattere la "Madre", l'origine di ogni male del Regno Elfico. Da qui inizierà una serie di rocambolesche avventure, che la costringeranno a prendere decisioni difficili e delicate, anche nella sua sfera più intima e sentimentale. Sino alla decisiva battaglia finale, in cui il Bene e il Male si
scontreranno ancora una volta e in cui Gianni, il ragazzo della terza Profezia, dovrà abbandonare ogni timore per affrontare con coraggio il suo destino, a fianco dell'adorata Andromeda. Nell'ultimo libro della Trilogia "La Signora degli Elfi", i già conosciuti personaggi si misureranno e si confronteranno con i nuovi, in una serie di momenti a volte drammatici e ad alta tensione emotiva. Lisa dovrà maturare in fretta, un nuovo mondo si sta aprendo per lei e per i suoi amici e nulla sarà più come prima...
 

Il talento di M.P BLACK e la magia del suo fantasyIl talento di M.P BLACK e la magia del suo fantasy


Recensione
 
È finta. Lisa Verdi ha chiuso i battenti, ha ottenuto quello che voleva e ora vive felice e contenta nel suo regno dal cielo verde e dall’erba blu. OPS! Non è proprio così ma per sapere tutta la verità sulla nuova Signora degli elfi bisogna leggersi il romanzo, la terza fatica letteraria diM.P. BLACK . “Lisa Verdi e il Sole D’Aresil” lascia un po’ con l’amaro in bocca, il cuore gonfio, la voglia di ricominciare daccapo. Accade proprio quello che succede quando si legge una storia avvincente e fresca che ci tiene legati per anni a un personaggio. Si legge d’un fiato e la forte vena romance cattura anche lettori di genere  più rosa. Nella nuova avventura Lisa è costretta a subire nuove perdite, a lottare prima di tutto con se stessa e successivamente con i suoi nemici e soprattutto a capire a chi donare il suo cuore. In un intricato miscuglio di sentimenti e ideali Lisa è costretta a mettersi  a confronto con entità di cui non ne condivide  le decisioni. “Lisa Verdi e il Sole D’Aresil” è  un romanzo ben scritto dove l’effetto sorpresa coglie il lettore in più pagine soprattutto nel finale.  Si legge d’un fiato, è leggero, intenso e ha una scrittura senza troppi fronzoli. I personaggi hanno tutti una personalità ben definita soprattutto dal lato psicologico, infatti anche se sono tanti non ci si confonde mai e sono convinta che questa sia una grande dote dell’autrice. Già dal primo libro della trilogia ( Lisa Verdi e il ciondolo elfico) avevo notato  la grande capacità dell’autrice di destreggiarsi tra più personaggi e soprattutto di cogliere le diverse sfumature dell’animo di ognuno di loro. Ho trovato Lisa un po’ superficiale e spesso mi ha fatto arrabbiare per i tanti litigi e per l’inadeguatezza con cui ha affrontato le difficoltà della vita. Andando avanti nella lettura ho capito però che questa “pecca” era un rito di passaggio attraverso cui Lisa cresce per assumere un ruolo molto importante. Della Black adoro la scelta di aver dato nomi italiani. Per questo la osanno e l’acclamo come una dea in quanto è stato facilissimo ricordare i nomi di ogni personaggio e non mi è mai capitato di confonderli o di associarli a caccole o rottami!
Per la prima volta la Black si è destreggiata  nel descrivere una battaglia in modo dettagliato se da un lato ho apprezzato la semplicità con cui ciò è avvenuto dall’altro avrei preferito più particolari, più termini tecnici.
La morte diventa un rito di passaggio affinché Lisa cresca per diventare  donna. Nell’arrabbiarsi, nel chiedersi perché, nel voler cambiare gli eventi si capisce come la storia di Lisa smuove gli animi.  La Black ha dato una grande bella prova del suo migliorarsi come autrice.
 La storia di Lisa sembra non voler mai terminare per davvero perché
l’autrice ha voluto lasciare un gran punto interrogativo  ben piantato nella mente dei lettori. Questa possibilità gonfia il cuore di speranza e incuriosisce: davvero il futuro di Lisa si ferma laddove la carta la trincera oppure una nuova avventura si sta già delineando nella mente di M.P. Black?
Ciò che rende ancora più significativo questo romanzo è la copertina. Viva, vera che parla di battaglie e amore che racconta di un regno il cui passaggio è possibile a pochi eletti. MP Black ha superato la terza prova proprio come succede nei mondi magici consacrandosi così tra i grandi scrittori fantasy italiani.
Il talento di M.P BLACK e la magia del suo fantasy

TitoloLisa Verdi e il sole di Aresil
AutoreBlack M. P.
Prezzo€ 15,00
 
Dati2009, 244 p., brossura
EditoreZerounoundici  (collana The best of 0111)



 Intervista



·         Ciao MP BLACK sono onorata di intervistarti ed è un piacere per me ospitarti nel mio blog. Benvenuta su “LIBERO ARBITRIO BLOG”. Iniziamo con le domande, sono curiosa di leggere le tue risposte. Lisa Verdi ha chiuso i battenti (?) come ti sei sentita nel momento in cui hai messo il punto della fine alla trilogia?

Grazie a te Caterina per avermi ospitata qui e grazie anche a chi leggerà l’intervista! Lisa Verdi ha chiuso i battenti, almeno per ora. Non escludo però che, in futuro, la saga non possa andare avanti. Da tempo, infatti, sto pensando di scrivere un’appendice dei libri di Lisa, approfondendo il personaggio di Lìspoto, il cattivone della saga più amato in assoluto. Quando ho terminato di scrivere la trilogia, ho provato una serie di emozioni:  gioia per aver chiuso il cerchio e per aver terminato la mia prima saga, tristezza per essere costretta ad abbandonare i miei personaggi. Chiudere una saga, a mio parere, è come perdere un frammento di se stessi.
 
·         Ci racconti come è nata la storia di Lisa e perché mai nel tuo regno elfico il cielo è verde e l’erba è blu?
La saga di Lisa Verdi è nata in seguito a un sogno, che poi ho elaborato e riaggiustato per creare la trama del primo dei libri, il “ciondolo elfico” . Anche nel sogno l’erba era blu e il cielo verde, quindi ho deciso di mantenere questa “stranezza”, dato che si tratta, in ogni caso, di un libro fantasy. Inoltre, chi conosce “Alice nel paese delle meraviglie”, potrà trovare delle similitudini con la mia Lisa.
 

·         L’idea del romanzo di Lisa è nata già sottoforma di trilogia o la scelta è stata fatta dalla casa editrice? Ci racconti com’è stato il passaggio dalla stesura alla pubblicazione?
No, Lisa era nato come libro unico, ma nel corso della stesura della trama mi sono accorta che avevo troppo da scrivere e che era quindi impossibile, per un’esordiente, presentarsi con un tomo di settecento-ottocento pagine. Pertanto, la scelta di suddividere la storia in tre parti si è rivelata inevitabile. Sono arrivata alla pubblicazione girovagando in internet e mi ritengo molto fortunata di aver trovato Stefania Lovati, la proprietaria della casa 0111 edizioni di Milano, che ha subito creduto in me e nelle potenzialità della saga.
 
·         Lisa è un adolescente con le sue problematiche, i suoi perché, i suoi affanni. Sei stata davvero accurata nel descrivere questa fase della vita, ciò è dipeso da un’ attenta indagine, da un’attenta osservazione della realtà che ti circonda o il tutto è frutto dei ricordi di te adolescente?

Per descrivere il complicato mondo di Lisa, con tutti i suoi problemi adolescenziali, ho attinto innanzitutto al miei ricordi di quando sono stata anch’io “giovincella”, ma mi sono ispirata anche alla vita reale, in quanto mio figlio sta vivendo proprio questo delicato momento. Inoltre, il mio lavoro mi porta a confrontarmi spesso con i giovani e quindi non mi è stato difficile affrontare il “modus vivendi” degli adolescenti.
 
·         “Lisa Verdi e il Sole D’Aresil” è un romanzo intenso, pieno di sentimenti, di sfide e anche di rinunce e perdite. Il tema “Morte” è predominante, quasi una prova da superare per crescere. Perché questa scelta così forte?

In effetti il tema della morte ricorre spesso nel Sole di Aresil. La morte è servita a Lisa per crescere e per affrontare definitivamente il suo ruolo di “Signora degli Elfi”, anche se a discapito di molti affetti che si è vista strappare via nel corso della storia. E’ una scelta forte, è vero, forse non adatta a un pubblico di giovanissimi, ma fa inevitabilmente parte del ciclo della vita, quindi, purtroppo, diventa facilmente accettabile.
 
·         M.P BLACK per chi non lo sapesse è l’acronimo di MARIA PAOLA (I TUOI NOMI)  BLACK il tuo personaggio preferito in Harry Potter. Ci racconti perché la scelta di uno pseudonimo? Davvero in Italia è più facile arrivare ai lettori con un nome straniero piuttosto che con uno italiano? Ti sei pentita di non aver pubblicato con il tuo vero nome PAOLA DE PIZZOL?

La scelta dello pseudonimo è nata per gioco, perché non mi piaceva il mio cognome, non suonava bene. A mio parere, non credo che l’uso di uno pseudonimo faccia vendere di più, per lo meno non in Italia. All’estero funziona senz’altro, si veda come esempio per tutti J.K. Rowling.  Direi che, in linea di massima, non mi sono pentita di aver utilizzato uno pseudonimo per scrivere. Vedo che i lettori scoprono ugualmente chi sono (i lettori , quando si mettono alla ricerca su internet, sono bravissimi e agguerriti), ormai tutti mi conoscono così, quindi i giochi sono fatti, direi.
 
·         Sei  una donna impegnata: madre, moglie, lavoratrice e anche scrittrice  come fai a conciliare tutto? Che effetto fa il tuo successo sul resto della famiglia?

Non è facile coordinare tutti gli impegni, a volte è molto stancante. Ma, quando vedo che mi stanco eccessivamente, ho la capacità e la forza di fermarmi e di darmi del tempo per riprendermi. Una mamma deve essere sempre in forma, non ci si può lasciar andare, per nessun motivo al mondo. La mia famiglia accetta con assoluta serenità il mio impegno di autrice, anzi, direi che  non pensano mai a me come a un’autrice, ma solo come a una madre e a una moglie, il che va bene!
 

·         Quando è nata in te la passione per la scrittura? Quando hai scoperto che la passione andava oltre e necessitava di essere presentata a un pubblico?

Ho iniziato a scrivere fin da piccola, prima racconti, poi romanzi brevi che, facendo schifetto, resteranno nascosti per sempre nel cassetto. Poi, dopo la nascita della mia bambina, ho pensato a scrivere seriamente e a proporre i miei scritti a qualcuno che non fossi io. Quindi, il sogno che ha scatenato la stesura della trama di Lisa mi ha invogliata e spronata a proseguire. E’ stato terribile affidare il mio manoscritto al pubblico. Paura, angoscia, terrore puro erano le emozioni che hanno caratterizzato il momento in cui il mio libro è stato pubblicato. In fondo, scrivere significa mettere a nudo la propria anima e rendersi accessibili a tutti.
 
·         Ci racconti come hai vissuto il tuo ingresso nel mondo degli scrittori. Le presentazioni, il contatto con il pubblico, gli elogi e le critiche. Quanto è cambiata la tua vita dopo la pubblicazione di “Lisa Verdi”?

La mia vita, sostanzialmente, è rimasta la stessa. Devo sempre lavorare per mantenere la famiglia, eh eh! A parte questo “dettaglio”, la mia vita si è riempita di emozioni quasi giornaliere e lo scrivere mi ha anche aiutata a essere più forte e più sicura di me stessa. Le presentazioni e il contatto con i miei lettori sono una parte importante, che adoro. Mi piace parlare con i miei lettori, discutere con loro dei miei libri e accettare anche le loro critiche, sempre se costruttive. In fondo, un libro non potrà mai piacere a tutti nell’interezza e alcune critiche possono aiutare l’autore a crescere e a maturare.
 

·         Chi ti segue sa che hai iniziato facendo gavetta, nulla ti è stato regalato. Hai iniziato con una piccola casa editrice e anche adesso che il nome MP BLACK è sinonimo di fantasy non ti sei montata la testa e continui il tuo lavoro con modestia e umiltà. È la natura del tuo carattere o sono stati diversi fattori ad averti portato a fare determinate scelte?
 Direi che ho appena iniziato la gavetta, la strada è davvero tanto lunga per riuscire ad arrivare al grande pubblico. Ma non demordo e non mi monto assolutamente la testa, non fa parte del mio carattere, della mia personalità. Volo sempre a raso terra, pensando che in primis sono una moglie e una mamma, più che una scrittrice.
         
·         Pubblicizzare il proprio romanzo non è molto facile in una realtà dove in tanti pubblicano. Entrare nelle grazie delle librerie ancora più difficile.  Ci racconti com’è per te occuparti della promozione dei tuoi romanzi?
 La parte relativa alla promozione è faticosa, ma divertentissima. Certo, la promozione va fatta sempre con autoironia, con semplicità e con una grande dose di umiltà, senza esagerare. Se i libri che scrivi sono interessanti, saranno i lettori, poi, a farti pubblicità e a consentirti di arrivare a una fetta di pubblico sempre più grande.
         
·         Per alcuni critici e lettori chi scrive fantasy non è uno scrittore. Vorresti sfogarti? Hai piena libertà!

E’ vero, ma questo accade perché il fantasy spesso è associato alla letteratura per bambini, che comunque non è assolutamente facile da scrivere. Nei paesi anglosassoni il fantasy è considerato molto di più che in Italia, infatti i maggiori autori di questo genere provengono dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti. Ora, fortunatamente, il fantasy sta arrivando anche in Italia, sta crescendo e maturando e conquistando una fetta sempre più sostanziale di lettori. Scrivere fantasy non è semplice. Un buon fantasy, per essere tale, deve contenere anche ingredienti tipici del giallo, del thriller, dell’horror e del romance, e tutti questi ingredienti devono essere dosati con maestria, per tenere sempre alta l’attenzione del lettore e far sì che non si annoi mai. E’ facile, a vostro parere?
         
·         Hai iniziato pubblicando fantasy  continuerai sempre con questo genere o non metti nessun freno al tuo desiderio di scrittura? E se dovessi pubblicare un genere differente dal fantasy ti firmeresti comunque MP BACK?
 Da tempo ho in mente un romance ambientato tra New York e l’Alaska. Non appena termino alcuni progetti che sto sviluppando in questo periodo, credo proprio che mi dedicherò alla stesura di questo romanzo, che vedrà a confronto tre generazioni di donne. Continuerò a pubblicare con lo pseudonimo, ormai i lettori mi conoscono col nome di M.P. Black e così resteranno le cose.
        
·         Le ultime due domande e poi ti lascio libera. Il tuo nuovo romanzo “ I guardiani delle anime” sta avendo molto successo sia di pubblico che di critica. Ci dici come fai a promuovere due romanzi così importanti contemporaneamente?

Beh, come dicevo prima, occuparsi della promozione dei libri non è semplice, ma dà così tante soddisfazioni che a volte si supera anche la stanchezza. Per seguire sia la trilogia di Lisa che i Guardiani devo saltellare un po’ di qua e un po’ di là, e tenere tutto sotto controllo. Il resto, poi, viene da sé.
        
·         La storia di Lisa è davvero terminata? Dobbiamo aspettarci un seguito o magari un libro unico oppure un edizione illustrata?

Come già detto, non escluderei un’appendice della trilogia di Lisa con Lìspoto come protagonista, anche se mi piacerebbe un sacco trasformare la saga in un fumetto, è un progetto che vorrei sviluppare e al quale sto pensando da tempo. Si vedrà!
 
Ti ringrazio per aver sopportato la mia curiosità e per averci raccontato di te. Ti faccio un grande in bocca al lupo sia per “Lisa Verdi” e sia per il nuovo romanzo “ I guardiani delle anime”.
 
Grazie a te e a tutti i lettori!

Il talento di M.P BLACK e la magia del suo fantasy
Scritto da caterinaarmenta alle ore 22:10 del giorno: giovedì, 25 agosto 2011

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