martedì 3 gennaio 2012

Cappuccetto Rosso Sangue



Cappuccetto Rosso Sangue
Mi sono lasciata attrarre dal trailer, ipnotico per certi versi. Prometteva davvero bene la nuova pellicola della regista di "Twilight",  Catherine Hardwickema sono rimasta così delusa da non trovare un modo per descrivere lo shock.
Cappuccetto Rosso Sangue
L'idea è originale. Trasformare la favola di Cappuccetto rosso in qualcosa di più, anzi oserei dire: ridare alla favola i connotati "atavici", quelli reali, appartenenti alla stesura originale dei fratelli Grimm è stata davvero una genialata. No la storia di una bambina quieta e amabile alla ricerca della protezione ma la lussuria nascosta nelle vesti di un "lupo" che potrebbe approfittarsi dell'innocente.
Cappuccetto Rosso SangueMa torniamo al film. Sono stata rapita dalla mantela dal cappuccio rosso, dall'ambiguità della nonna ma, per il resto è un susseguirsi di eventi destinati a incrociarsi con la banalità. Nulla di pauroso nel LUPO, nulla di straordinariamente irripetibile, persino il "cattivo" è stato più una necessità per sorprendere lo spettatore che la conclusione "logica", "razionale" delle cose! Per quanto riguarda il finale non voglio nemmeno commentarlo! Smielato, dannato, prevedibile.
Cappuccetto Rosso SanguePeccato però perchè alcuni punti di forza li ho notati e la campagna pubblicitaria è stata davvero accurata, minuziosa più del prodotto in sè.
Per consolarmi mi godo le locandine ... almeno in quello sono stati bravi!!!


 
Scritto da caterinaarmenta alle ore 00:23 del giorno: lunedì, 16 maggio 2011

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