martedì 3 gennaio 2012

Arianna







Arianna, figlia del re di Creta Minosse e di Pasifae, quando Teseo si recò a Creta per combattere il Minotauro, imprigionato nel labirinto,  si  innamorò perdutamente dell'eroe e lo aiutò nella fatidica impresa. La giovane consegnò a Teseo un gomitolo di filo, suggerendogli di legare un'estremità all'uscita del labirinto e di non lasciare mai l'altro capo.
Così l'eroe ateniese, uccisa l'orribile creatura, riuscì a uscire dal labirinto.
Arianna felice della vittoria dell'amato partì con lui alla volta di Atene ma, approdati presso l'isola di Nasso, lui l'abbandonò  credendola morta in quanto la fanciulla era crollata in un sonno profondo.
Arianna al risveglio si ritrovò sola ma ben presto su quella stessa isola conobbe Bacco, il dio del vino, che si innamorò  di lei e per conquistare il suo cuore lanciò in cielo la corona che la ragazza portava in testa e la trasformò in costellazione.
Consolata dal dio, Arianna accettò di sposarlo.
La disperazione di Arianna.
Non c'è languore, in questo stupido cuore,
capace di rubare il filo ad Arianna,
per non permetterle di ricongiungersi a Teseo.
Oh Teseo, Teseo
che mi lasciasti fra le braccia del sonno
credendomi ormai perduta,
che mi hai data a Bacco
con quel putrido odor di vino ormai invecchiato,
troppo invecchiato per essere buono!
Come pensi mi sia sentita quando le tue vele
si sono spiegate verso la Grecia ed io non ero con te?
Che me ne faccio di una costellazione
che porta il mio nome,
ora che il mio petto è ormai smunto e avvilito?
Neanche il vino ha più il sapore di una volta!
Oh Teseo, Teseo!
anche se tornassi da me,
nulla sarebbe come prima.
Tratto da: Il sentiero delle parole.
Edito: Torchio Editore.
Scritto da caterinaarmenta alle ore 18:05 del giorno: lunedì, 01 giugno 2009

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