martedì 3 gennaio 2012

Adesso tocca a me!!!


VI POSTO L'INTERVISTA CHE MI HA FATTO "HOUSE OF BOOKS", VI LASCIO ANCHE IL LINK DI RIFERIMENTO. RINGRAZIO DAZE PER LA GENTILEZZA CHE MI HA RISERVATO.
http://www.houseofbooks.org/2010/12/09/intervista-a-caterina-armentano/


Oggi incontriamo Caterina Armentano, autrice del libro Libero Arbitrio.
I ruoli si ribaltano! Qualche tempo fa hai intervistato noi di House of Books per il tuo sito Good Morning ed ora eccoti qua! Ti vuoi presentare ai nostri lettori?Prima di tutto desidero ringraziarti per l’intervista e per il tempo che mi stai dedicando … cosa dire di me? Sono una sognatrice con i piedi per terra che attraversa la vita a tutta velocità, come fanno molte donne, con la speranza di poter afferrare il meglio, intenzionata a godermi quei piccoli sprazzi di tempo libero che mi ritaglio nel momento in cui marito e figlia si addormentano … amo leggere, scrivere e sono una studentessa!
Libero Arbitrio, pubblicato da Zerounoundici Edizioni è il tuo terzo libro. Il precedente, Sotto l’albero di mimosa ha un tratto in comune con questo tuo nuovo lavoro. Le donne. La loro forza e le loro storie. Puoi spiegarci come mai?
Chiedere a una donna di scrivere per le donne è come dare un’equazione a un matematico … facile! Io sono circondata da donne, il mio mondo è in maggioranza femminile per questo mi è più facile carpire le diverse psicologie, notare le sfaccettature, provare a cogliere le differenze. Il mondo femminile è in continua evoluzione e anche se ci siamo emancipate, rivestendo i ruoli a cui abbiamo sempre anelato continuiamo ad avere, fortunatamente, le nostre fragilità, le nostre paura. La storia ci fa da maestra: il cammino femminile è sempre stato in salita ma questo non ci ha mai spaventato. Ci facciamo carico delle nostre responsabilità, rincorriamo i nostri sogni, facciamo anche lavori che non ci piacciono, ci sacrifichiamo per la famiglia e poi ci ritagliamo uno spazio tutto nostro, con le nostre amiche, le nostre letture, le sedute dal parrucchiere, i tacchi alti e le borse giganti e strapiene … siamo fatte così: ambigue, sfaccettate, irrisolte!
Pensi che un giorno ti immedesimerai in ruoli maschili?Ho già una trama in mente ma non credo di avere la maturità psicologica e le necessarie nozioni per poter scrivere, in questo momento della mia vita, una storia così particolare e soprattutto che necessita di una descrizione attenta del lato maschile. Naturalmente lascerò che la storia muti e maturi in me fino al momento propizio per poter imprimere l’incipit … l’inizio di tutto!
Ti capita di ispirarti a storie che hai vissuto o ascoltato?Certo. Attingo dal pozzo dei ricordi, delle esperienze altrui di tutto quello che raccolgo, rubo, afferro degli altri. Una storia che scivola leggera dalla bocca della signora in fila alla posta o lo sfogo di chi si fa largo tra le bancarelle del mercato, il racconto narrato mentre si aspetta dal dottore o in fila alla cassa, dopo aver fatto la spesa. A volte basta poco. Anche i romanzi letti, i film visti, le canzoni ascoltate hanno il potere di far scattare la scintilla, la storia una volta animata si fa strada da sé …
Quali tra le protagoniste di Libero Arbitrio ti è più vicina e come mai?
Nessuna a dire il vero. Con Rebecca condivido un’esperienza di vita e con Ester l’amore per i libri, al di fuori di ciò non approvo le scelte di entrambe, il loro modo di affrontare la vita, di risolvere i problemi. Rebecca si rassegna con troppa facilità, Ester si lascia condizionare da un’ossessione. Sono agli opposti, queste due donne eppure simili in molte cose ma anni luce lontane da me.
Hai scritto anche un libro di poesie. Come è avvenuto il passaggio dai versi alla prosa?
L’amore per la poesia è nata in tenera età, subito dopo la fiaba. Scrivere poesie non era altro che gettare l’impeto del momento su carta. Era tutto così facile, diretto, senza troppi intoppi. Soprattutto durante l’adolescenza quando tutto e niente avevano lo stesso senso e l’immediatezza era la caratteristica del mio essere. Crescendo ho scoperto che attraverso la prosa potevo raccontare le storie che mi facevano compagnia, che sognavo o ascoltavo e lentamente la poesia si è accucciata in un angolo … chissà se un giorno …
Ci puoi consigliare un libro, una canzone e un film?
Possession della Byatt. Un romanzo che racchiude poesia e prosa ma soprattutto traccia le vite dei protagonisti in un gioco di specchi tra il presente e il passato amalgamando il tutto con leggende e miti. Un romanzo visionario, suggestivo e attualissimo.
Il film The Prestige in cui l’ossessione diventa la crepa che fa spaccare la pietra. In cui l’uomo ha la capacità di precipitare nella crudeltà più assoluta pur di ottenere il potere. La canzone “Certe cose non tornano più” di Biagio Antonacci che ha fatto da colonna sonora a un periodo molto tenero della mia vita …
Grazie mille per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!Grazie a te, spero che il lupo prima di mangiarmi legga “Libero Arbitrio” … magari cambierà idea!
Scritto da caterinaarmenta alle ore 15:50 del giorno: martedì, 28 dicembre 2010

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