martedì 3 gennaio 2012

Abbiamo smesso di indignarci


La parola olocausto, che in greco significa "tutto bruciato", si riferiva ai sacrifici che venivano richiesti agli Ebrei dalla Torah: si trattava di sacrifici di animali uccisi e bruciati sull'altare del tempio. Solo in tempi recenti il termine olocausto è stato attribuito a massacri o catastrofi su larga scala. A causa del significato teologico che la parola porta, molti ebrei trovano inappropriato l'uso di tale termine: viene infatti considerato offensivo pensare che l'uccisione di milioni di ebrei sia stata una "offerta a Dio";
Shoah che in lingua ebraica significa "distruzione" (o "desolazione", o "calamità", improvvisa, inaspettata), è un'altra parola utilizzata per riferirsi all'Olocausto. Questo termine viene usato da molti ebrei e da un numero crescente di non ebrei a causa del disagio legato al significato letterale della parola olocausto. Cionondimeno è riconosciuto il fatto che la stragrande maggioranza delle persone che usano il termine olocausto non intendono tali implicazioni.
(Tratto da Wikipedia)
( Discussione tra Schindler's e Schtern)
E' in ebraico, un verso del Talmud. Dice: "Chiunque salva una vita, salva il mondo intero".- Avrei potuto farne uscire altri, avrei potuto salvarne altri... Non lo so, se soltanto io...avrei potuto salvarne altri...
- Oskar ci sono 1100 persone che sono vive grazie a lei! le guardi...
- Se avessi avuto più denaro...Ho... ho buttato via tanto di quel denaro,lei non ha idea ...se soltanto io...
- Ci saranno altre generazioni per quello che lei ha fatto.
- Non ho fatto abbastanza.
- Ha fatto tanto invece...
- La macchina... Goeth l'avrebbe comprata, perché l'ho tenuta? Dieci persone per questa...dieci persone...dieci persone in più. Questa spilla: due persone. Questo è oro...due persone in più, me ne avrebbero date due... almeno una...me ne avrebbero data una, una in più... una persona in più...una persona Schtern... per questa... avrei potuto avere una persona in più e non l'ho fatto ... e non l'ho fatto!
Tratto dal film :
SCHINDLER'S LIST


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per la via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfascia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Celan

Abbiamo smesso di indignarci. Ci guardiamo intorno come se tutto fosse
 normale come se alla violenza e all'abuso non ci fosse più soluzione.
 Chiudiamo gli occhi sui piccoli scempi come se questi non creassero
 grandi catastrofi. Siamo testimoni di massacri e furti ogni giorno ...massacri di ideali e sogni...furti di tempo ed età eppure, lasciamo che il ladro resti impunito...è anche colpa nostra se l'uomo ha
 osato alzare la mano verso il suo simile e se ancora continua afarlo...Quando impareremo a difenderci a vicenda senza chiederci
perchè farlo...per chi farlo?
Caterina Armentano

Scritto da caterinaarmenta alle ore 01:01 del giorno: domenica, 25 gennaio 2009

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